«Da assessore chiedere fiducia nelle istituzioni è alquanto pretenzioso, visto come vanno le cose nel nostro Paese». Così mi ha apostrofato una cittadina l’altro giorno, sorpresa dal mio invito, mentre le spiegavo l’ennesima bufala su presunti lavori in corso per ospitare profughi (stavolta dalle parti di via Corneliana). A farlecontinua a leggere

Chi conosce le “10 P”? Pensa prima, parla poi, perché parole poco pensate portano pena. Regola aurea, presto o tardi arriva per tutti il momento di scegliere: un conto è sparare a zero sugli avversari politici, un altro è avere la responsabilità di guidare una città di centomila persone. Si cresce e si matura. Di solito funziona così, ma bisogna metterci impegno e smetterla con le chiacchiere.continua a leggere

Luçiano, Elvis, Qani, Ernest, Albulen, Franc: così si chiamano i primi 6 ragazzi imbarcati all’Aeroporto internazionale di Bergamo, direzione Tirana. Nuovo anno in famiglia. Addio Piacenza. Ho parlato di persona a questi giovani, e lo farò con tutti quelli che seguiranno. Li ho guardati negli occhi e garantisco che, a prescinderecontinua a leggere

A Piacenza, da aprile 2015, abbiamo detto basta all’assistenzialismo applicato al welfare, introducendo il “Patto di Reciprocità” (PDR). Ebbene si, abbiamo giocato d’anticipo e non è la prima volta. A distanza di un anno e mezzo arriva – su scala nazionale – il Sostegno per l’Inclusione Attiva (SIA), una misuracontinua a leggere

Come per i minori stranieri albanesi, anche per i profughi adulti non smetterò di denunciare una situazione grave, che incide sulla mancanza di un sistema d’accoglienza di qualità. Per i piacentini noi dobbiamo continuare a battagliare, mettendoci tutto il senso di responsabilità necessario, anche supplendo a quello che a volte sembra mancare ad altri, speciecontinua a leggere