Mi spiace l’eco che le sparate del vicepresidente di Acer, Patrizio Losi, lascia negli uffici comunali e di Acer stessa, dove professionisti seri che si applicano nel loro lavoro e a cui negli ultimi tre anni ho chiesto i salti mortali, sono affranti dall’essere dipinti, dal loro referente politico, a seconda dei casi come incapaci, casta, aridi burocrati, appiattiti al servizio di un’amministrazione di inetti. Chi strumentalizza a ogni occasione, pur dovendo per ruolo conoscere perfettamente i singoli casi – pena ammissione di ignoranza amministrativa imbarazzante – dà il quadro di una pochezza desolante.continua a leggere