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ASILI NIDO. Piacenza è in linea con gli standard di Lisbona

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Noi dobbiamo essere quelli che girano tra la gente, tendono le mani, lanciano messaggi, mostrano volti, propongono esempi. Partigiani dell’azione civile in un mondo con poca memoria, che prova ostinato a ripetere errori passati. ‪”Mai piú‬” o si costruisce giorno per giorno, o resta uno slogan che sa di muffa e ipocrisia.- Stefano Cugini

Com’è, come non è, quando si parla di nidi a Piacenza, c’è sempre qualcosa da puntualizzare. Succede così che, a margine della conferenza stampa regionale di presentazione dei dati 2014/2015 sui servizi educativi per la prima infanzia, la stampa locale, riprendendo la notizia, commetta un errore che cambia profondamente il valore del nostro impegno per una copertura importante dei posti bambino.

I titoli parlano più o meno tutti della città come ultima in Regione per i posti disponibili, trascurando però che il valore del tasso di copertura al 24,3%, non si riferisce a Piacenza città, ma alla totalità della provincia, suddivisa per distretti socio-sanitari.

asili nido_copertura

Il parametro, quando si parla di servizi per l’infanzia é l’obiettivo dato dall’indice di Lisbona, che fissa a un bambino su tre (33%) il traguardo.

Rispetto a questo riferimento, oggi il distretto di Levante (Fiorenzuola) si colloca al 17,2%, quello di Ponente (Castel San Giovanni) al 21,2%, Piacenza città al 33,7%. Il valore riportato deriva dalla media di questi tre dati [(17,2+21,2+33,7)/3].

asili nido_copertura verticaleLa differenza, come è facile intuire, non è da poco: la città infatti – nonostante la temporanea chiusura del Vaiarini e in attesa dell’apertura del nuovo asilo internazionale di via Sbolliè pienamente nei parametri di Lisbona.

Preciso tutto questo perché è giusto che i piacentini sappiano la verità – per quanto l’obiettivo debba sempre e comunque essere quello di migliorare in qualità e quantità  ma anche e soprattutto per rendere merito all’enorme lavoro che l’amministrazione sta compiendo in questo senso, supportata da una struttura tecnica e operativa di primo livello, fatta di dirigenti, funzionari ed educatori davvero encomiabili.

 

 

 

 

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