Le strisce blu del parcheggio a pagamento stanno sull’anima ai cittadini. Ciò non di meno ci sono diverse ragioni che giustificano questa scelta, su cui non vale nemmeno la pena discutere.

A Piacenza, in molte zone, già dobbiamo sorbirci la beffa della tariffa oraria (o giornaliera) a 1, 05€.

Un modo furbo per farti spendere di più, contando sul fatto che in tasca i 5 centesimi non è così naturale averli (tralasciando che alcuni parchimetri te li “risputano” direttamente indietro!).

A inizio anno, con il cambio di gestore – da Apcoa a Piacenza Parcheggi – i piacentini hanno scoperto di non poter più utilizzare la vecchia app, dovendosi armare di pazienza in attesa dell’arrivo di quella nuova, più volte rimandato.

Finalmente, con allucinante ritardo, viene rilasciata Whoosh! e, in barba al principio logico che un fornitore si cambia per migliorare il servizio e, se possibile, risparmiare, ecco che si scopre che su ogni clic c’è una “cresta” del 10%.

Per i più distratti, significa che il cambio gestione ha portato l’AUMENTO DELLE TARIFFE.

A tacere del fatto che sarà la prima volta in cui l’utilizzo delle nuove tecnologie è penalizzante per i consumatori rispetto al ricorso ai contanti.

Ho presentato al volo questa mozione (leggi qui), sperando che il Consiglio comunale voglia impegnare il Sindaco e la giunta a…

porre in essere ogni iniziativa utile a non far pesare l’aumento della tariffa (dovuto al “costo di servizio” della nuova app) sull’utenza, invitando “Piacenza Parcheggi S.p.A.” a ridurre la tariffa stessa o ad assorbire il costo aggiuntivo.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *