altri tempiopen consigliopartecipazione

Metro leggera? No, bicipolitana!

Commissione ambiente

"A parole son tutti ecologisti. Noi proponiamo una commissione speciale sull'ambiente e la mobilità sostenibile. Gratis e aperta al pubblico. Con qualche obiettivo concreto. Vediamo chi ci sta.”

0
sforamenti dei valori di ozono e polveri sottili nel 2017 a Piacenza

| Stato confusionale

"La nave è ormai in mano al cuoco di bordo. E ciò che trasmette il megafono del comandante non è più la rotta, ma ciò che mangeremo domani" [Soren Kierkegaard]

Parco mezzi a basso impatto ambientale, trasporto pubblico gratuito, ZTL più larga, isola pedonale in centro, bicipolitana.

Questa è la nostra contro-proposta alla boutade della metropolitana leggera, ultima, in ordine di tempo, per sviare l’attenzione da una navigazione a vista che per ora non solo non ha fatto uscire la nave dal porto, ma si ostina a cambiare rotta a ogni soffio di vento.

Il Sindaco l’ha buttata lì nell’ultimo consiglio, per uscire da uno dei tanti angoli in cui ogni volta si trova “incantonata”, tralasciando di dire – se è vero ciò che mi ha sussurato un esperto – che opere di questo genere costano circa 20 milioni di € a km!

Tanto è campata in aria la cosa che non val la pena commentare oltre, per ora: i pregressi della “giunta del faremo” consigliano di non impegnarsi in un dibattito senza capo né coda fin dal principio.

Resta però di importanza capitale il dibattito su dove vogliamo andare e quale futuro, in termini di qualità della vita, intendiamo lasciare ai posteri.

Ho già detto che è ora di fare uno sforzo e uscire dai confini degli interessi di parte, per accettare il fallimento di una visione non più attuale e dire basta a cemento e inquinamento. Rripianificare, mettendo ambiente e salute al centro, senza compromessi, é un obbligo morale, ancor prima che politico.

Per essere ancora più netto,

la svolta ecologista di qualsiasi politica agita da chi tiene davvero al futuro del proprio territorio é imperativa, irrimandabile, radicale.

Progetti come quello della bicipolitana di Pesaro sono esempi virtuosi da seguire, strade da imboccare con convinzione.

Per dare un contributo costruttivo a quanto l’amministrazione intende fare in termini di mobilità sostenibile, per dimostrare che alle parole seguono azioni concrete, abbiamo depositato giusto ieri una proposta di delibera su cui stavamo ragionando da qualche mese, per l’istituzione di una commissione specialeAmbiente Piacenza 2020 – (gratuita e aperta a tutti) che lavori con l’obiettivo di pianificare un pezzo della rivoluzione di cui sopra, attraverso:

  • la tracciatura di una mappa dei punti più adatti per i parcheggi scambiatori intorno alla città, con capienza, distanza dal centro, possibilità di collegamento, costi e tempi indicativi di realizzazione;
  • la quotazione delle risorse necessarie per rendere gratuito o simbolico il costo per il cittadino del trasporto pubblico locale;
  • la quotazione dei costi (e la stima dei tempi) per rinnovare il parco mezzi pubblici verso l’utilizzo di autobus e minibus elettrici, o comunque a minimo impatto inquinante;
  • la stesura di una prima ipotesi di allargamento della ZTL e di progressiva pedonalizzazione del centro storico, da sottoporre poi a pubblico confronto;
  • lo studio di fattibilità su una più rigida regolamentazione degli accessi al centro storico dei corrieri e dei mezzi deputati al rifornimento di negozi e attività in genere.

Il timore che la proposta, fra mille scuse, faccia la stessa fine del nostro ordine del giorno sul Parco alla Pertite è fondato, ma non per questo abbiamo intenzione di desistere.

Speriamo solo che, al solito, non scatti la tiritera bulla e arrogante del “hai perso le elezioni, dunque taci“, che sta purtroppo diventando la triste abitudine di chi si crede forte senza accorgersi che così dimostra solo grande debolezza e puntuale assenza di argomenti.

clicca qui sotto per leggere la PROPOSTA DI DELIBERA

2 pensieri su “Metro leggera? No, bicipolitana!

    1. Noi ci proviamo. Vuol essere un contributo concreto all’approfondimento. Indicare una direzione chiara ci sembra il primo passo per togliere dal tavolo alibi futuri.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *