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CARCERE. A Piacenza il più alto numero di “messi alla prova”

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Ci spaventano le cose che non conosciamo, ma a volte è meglio conoscere una cosa per provarne una sana e consapevole paura.- Stefano Cugini

carcereCarcere, oggi in sala consiglio riunione del clepa (Comitato locale esecuzione penale adulti).

La rappresentante dell’UEPE (Ufficio Esecuzione Penale Esterna) ha fatto i complimenti a #piacenza, una delle città della Regione Emilia-Romagna con il più alto numero di soggetti #messiallaprova.

La messa alla prova è una scommessa molto importante, che si rivolge soprattutto a una fascia giovane di persone, cercando di prevenire il radicarsi e il ripetersi di comportamenti deviati”.

Con la sospensione del procedimento, l’imputato viene affidato all’ufficio di esecuzione penale esterna (UEPE) per lo svolgimento di un programma di trattamento che preveda come attività obbligatorie:

 

 

  • l’esecuzione del lavoro di pubblica utilità, consistente in una prestazione gratuita in favore della collettività;
  • l’attuazione di condotte riparative, volte a eliminare le conseguenze dannose o pericolose derivanti dal reato;
  • il risarcimento del danno cagionato e, ove possibile, l’attività di mediazione con la vittima del reato.

Il programma può prevedere l’osservanza di una serie di obblighi relativi alla dimora, alla libertà di movimento e al divieto di frequentare determinati locali, oltre a quelli essenziali al reinserimento dell’imputato e relativi ai rapporti con l’ufficio di esecuzione penale esterna e con eventuali strutture sanitarie specialistiche.

Al termine del periodo fissato, il giudice valuta in udienza l’esito della prova e, in caso positivo, dichiara l’estinzione del reato. (dal sito del Ministero della Giustizia).

Noi ci crediamo, per noi il carcere deve essere rieducazione e reinserimento.

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