La banda dell’ortica mese 6

Il primo 10% del tempo è passato: bilancio critico del governo della DIS-GIUNTA Barbieri, una squadra dissociata tra le linee politiche promesse e i (pochi) fatti concreti. Evidente per ora un Sindaco molto impegnato a ostentare una sicurezza di facciata, in continua tensione per far combaciare tessere di un puzzle assai complicato, laddove l’agire di gran parte dei suoi assessori e consiglieri, a voler essere magnanimi, può dirsi estemporaneo e contraddittorio.

Requiem per Spazio 4

Minimalismo amministrativo, incipriato di liberismo, che se lo gratti un po’ svela un “arrangiati!” grande come una casa, rassicurazioni di maniera e per nulla credibili di una destra dalla faccia pulita per cui vale la legge del più forte. Gli ultimi, quelli che nessuno se li fila, intesi come un fardello a cui giocoforza riservare qualche parola di circostanza prima di ricacciarli in qualche angolo buio. Resta la speranza nei giovani che se decidono di cambiare il mondo, hanno già dimostrato di poterlo fare.

Elettori…tiè!

Lega Nord e amministrazione alla fine si rimangiano la promessa elettorale e mantengono la gestione dei profughi in capo ad Asp. Molto bene per Piacenza, che avrà un presidio importante di legalità. Chissà cosa ne pensano gli elettori della destra, che oggi vedono confermata la linea di chi fino qualche mese fa subiva attacchi senza sosta.

Promesse tradite

L’amministrazione di centro-destra per ora ricalca il solco delle scelte di chi l’ha preceduta. Bla bla bla a parte, oggi i fatti ci dicono questo. A segnare differenze restano l’uscita dalla rete antidiscriminazione, l’elogio dell’attivista xenofobo, la chiusura dei centri di aggregazione giovanile, la risoluzione contro la legge Fiano che inasprisce l’apologia di fascismo. Fa riflettere…