La responsabilità con cui si interpretano i valori che fondano una comunità di persone deve tornare a essere qualcosa che distingue chi in quella comunità ha senso che esprima il suo impegno politico e chi invece é buona cosa che ne stia alla larga.continua a leggere

Come un disco rotto ripeto da anni che per me la sicurezza poggia su alcuni presupposti che oggi sembrano utopia ma che, altrettanto, nessuna ronda o militarizzazione spinta dei quartieri potranno mai sostituire in efficacia e persistenza. Mi riferisco a parole démodé quali relazioni, rispetto, conoscenza, fiducia, giustizia.continua a leggere

Blitz dei Carabinieri all’ex mercato ortofrutticolo: 16 pattuglie e un bel ripulisti da occupanti abusivi e disgraziati vari. Dalla Prefettura, con piglio autoritario, la disposizione al Comune affinché “intervenga con urgenza per bonificare i siti, attraverso una radicale pulizia e con le chiusure degli accessi, ove necessario, per evitare occupazionicontinua a leggere

Mi ripeto, con la preoccupazione di chi, nel nome della sacrosanta alternanza democratica, corre il rischio di essere amministrato da questi produttori seriali di banalità. Chi guida una città deve agire conoscendo le leggi, i “si può” e i “non si può”. Ci vuole concretezza e onestà, perché col “piovecontinua a leggere

L’Afghanistan é un Paese in guerra. Se quattro persone, tra cui due minori, scappano a piedi dalle loro case e si fanno mezzo mondo per finire nel cassone di un Tir all’Ikea di Piacenza, la mia coscienza mi dice di preoccuparmi del loro stato di salute. Credo nel principio dicontinua a leggere

Chi conosce le “10 P”? Pensa prima, parla poi, perché parole poco pensate portano pena. Regola aurea, presto o tardi arriva per tutti il momento di scegliere: un conto è sparare a zero sugli avversari politici, un altro è avere la responsabilità di guidare una città di centomila persone. Si cresce e si matura. Di solito funziona così, ma bisogna metterci impegno e smetterla con le chiacchiere.continua a leggere

Luçiano, Elvis, Qani, Ernest, Albulen, Franc: così si chiamano i primi 6 ragazzi imbarcati all’Aeroporto internazionale di Bergamo, direzione Tirana. Nuovo anno in famiglia. Addio Piacenza. Ho parlato di persona a questi giovani, e lo farò con tutti quelli che seguiranno. Li ho guardati negli occhi e garantisco che, a prescinderecontinua a leggere

Come per i minori stranieri albanesi, anche per i profughi adulti non smetterò di denunciare una situazione grave, che incide sulla mancanza di un sistema d’accoglienza di qualità. Per i piacentini noi dobbiamo continuare a battagliare, mettendoci tutto il senso di responsabilità necessario, anche supplendo a quello che a volte sembra mancare ad altri, speciecontinua a leggere

Tra brutte figure sulle TV nazionali e diffide legali patetiche, spunta dal Consolato d’Albania qualche atto concreto. E che atto! Ho letto tutto d’un fiato: abbiamo davvero segnato il primo punto. Davide ha tirato uno sganascione a Golia e stavolta pare non avergli fatto solo solletico. Dopo la nota degli avvocati checontinua a leggere

Giornata di interrogazioni. Due, entrambe del centro-destra, tutte sull’accoglienza profughi gestite dalla nostra ASP: una della Lega, presentata col solito piglio da Massimo Polledri, l’altra di Forza Italia, affidata a un’imbarazzata Maria Lucia Girometta. Ma andiamo con ordine: Massimo Polledri, riferendosi al protocollo firmato tra ASP, Comune, Questura e Prefettura percontinua a leggere