Nel PD come lo intendo io non può esserci spazio per chi tradisce disvalori come quelli espressi dal Sindaco di Codigoro.

Parlare di provocazione dopo le affermazioni su chi ospita migranti, che nemmeno un probabile colpo di calore possono giustificare, è una toppa peggiore del buco.

Io penso che il Partito Democratico, specie ora che vive una fase di crisi che solo il tempo dirà se irreversibile, abbia l’obbligo morale di prendere distanze non solo formali da stupidaggini come questa, su un tema che per ampiezza, gravità e complessità non va certo sottostimato ma nemmeno affrontato con vocabolari che non ci appartengono.

La responsabilità con cui si interpretano i valori che fondano una comunità di persone deve tornare a essere qualcosa che distingue chi in quella comunità ha senso che esprima il suo impegno politico e chi invece é buona cosa che ne stia alla larga.

Il modo in cui si affronta la questione non è banale. I cittadini sono allo stremo della sopportazione non tanto per i numeri, quanto per il fatto che si sentono scalzati da altri nella concessione di privilegi e nel riconoscimento dei diritti.

Quando ero assessore ho sempre detto che il grande errore della politica del governo è di non fare niente per tenere agganciati due concetti base come quelli di solidarietà umana ed equità sociale. Ho preso posizioni scomode e che dalla mia parte non tutti hanno gradito o compreso.

Un conto è il sacrosanto dovere di alzare i toni con il proprio partito e il governo, è proprio questo che deve fare un Sindaco. Altra cosa è proporre soluzioni (ammesso che siano perseguibili) che colpiscono direttamente i cittadini e le loro scelte di solidarietà. La battaglia perché non ci sia accoglienza indiscriminata, sparametarata nei numeri o non si riconoscano diritti e privilegi ai richiedenti asilo sottraendoli ai cittadini va fatta in altro modo e con altri interlocutori.

Chi si è candidato e ha l’onore di fare il Sindaco o comunque l’amministratore, ha una quota di responsabilità in più. Se ha scelto di rappresentare certi principi e si è iscritta a un partito, le questioni deve affrontarle con prese di posizioni coerenti.

Troppo facile rincorrere le paure. Vuol farlo? Liberissima, ma esistono altre forze politiche che meglio si addicono a quel modo di porsi.

Voglio un partito dall’identità chiara, in cui capire al volo se posso riconoscermi o se devo cercare altrove chi mi rappresenta. Il Sindaco di Codigoro non lo fa: o io o lei nel PD stiamo sbagliando casa.

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