Non importa quello che stai guardando, ma quello che riesci a vedere.- Henry David Thoreau

Riprendo pari pari la premessa di un mio precedente post per un altro consiglio non richiesto (ma dato di cuore) a te, che a giugno voterai per il nuovo Sindaco di Piacenza: occhio ai programmi farlocchi!

Amministrare una città, provincia, regione o stato che sia, é un onore. Meritarsi questo onore richiede alcuni presupposti, tra cui esprimere in modo netto una linea, specie su questioni nodali per la tenuta morale, economica, sociale di una comunità. La sintesi, purché al rialzo, é una dote, ma “botte piena e moglie ubriacaé un’equazione impossibile. Chi prova a dimostrare il contrario, é ipocrita.

Diffida dei programmi che da ogni parte ti saranno sottoposti, non soffermarti tanto sulle proposte e non accontentarti di chi ti dice che sono fattibili.

Chiedi per ogni voce COME si intende realizzarla e DOVE si pensa di reperire le risorse.

Non berti la solfa del taglio degli sprechi, che a Piacenza non funziona. Gli spazi da questo punto di vista sono ridotti al lumicino.

Chi promette Polizia Municipale ovunque, trasporti gratis, telecamere in ogni angolo di città, strade perfette, giardini curati, sanità puntuale, … non fargli nemmeno finire i suoi proclami senza che ti abbia detto quali servizi intende tagliare.

O non ha idea di cosa parla, o ti sta prendendo in giro. In entrambi i casi non merita la tua fiducia.

Una città non si guida con le buone intenzioni, ma bilanciando visioni e possibilità. Lo dico sulla scorta dell’esperienza della commissione welfare presieduta da Massimo Polledri, nata per tagliare i servizi sociali che l’amministrazione buonista dispenserebbe senza responsabilità e finita con un documento che ricalca pari pari le azioni che stiamo già facendo, certificandone la bontà.

Scegliere il Sindaco è una cosa seria: metti in crisi tutta la politica, di ogni colore, soprattutto quella che ti sta più simpatica. Chiedi risposte precise su quale strada ognuno pensa di intraprendere e guarda bene negli occhi il tuo interlocutore (se riesce a risponderti).

Ricorda: i vecchi direbbero che i can con la lùganga ia liga ‘tuoi. Se alla fine qualcuno ti avrà convinto, sceglilo senza riserve!

Votare consapevolmente è il primo passo per costruire classi politiche migliori, comunità più mature e città più belle e solidali.

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