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Insostenibile

Il peso delle parole

"La coerenza è virtù importante, che alla lunga paga. Soprattutto, chi ti segue la percepisce. Inutile ostentare certezze che le tue parole smentiscono puntualmente. L'unico a cascarci, forse, sei tu.”

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Milioni di € di finanziamenti portati dalla precedente gestione

| Arrampicarsi sui vetri

Essere controllato infastidisce parecchio il numero uno di Acer Piacenza, che si sente leso nella sua pretesa ingiudicabilità. Quando far parte della casta è motivo di soddisfazione...

Il presidente Losi ci tiene a precisare che lui non scalda la poltrona.

Amando il design, moderno (e costoso) dei modelli “Le Corbousier“, non so scegliere se lo scarso utilizzo sia uno spreco o solo tutela dell’investimento, che impiegherà più tempo a usurarsi.

Ironia a parte, ancora una volta dalla replica (che mi risulta confezionata da Oltralpe, dove pare sia andato in auto) si coglie l’incapacità di capire che non sta amministrando il cortiletto di casa sua ma un Ente pubblico, in cui ogni euro che esce é di proprietà dei cittadini.

Si chiede che problema c’é se usa l’auto.

Il problema, in effetti, c’è eccome, specie se esiste un regolamento che subordina le quattro ruote all’assenza di una più economica possibilità di mezzo pubblico.

articolo 5.5 regolamento Acer Piacenza

Per capirlo basterebbe non cedere alla famosa massima del Marchese del Grillo, che pare invece inesauribile fonte di ispirazione per l’uomo forte di via XXIV Maggio.

En passant, giova poi ricordare che i fondi dalla Regione sono più competenza dell’assessore e della partecipazione ai tavoli delle politiche abitative, o di uffici pronti a cogliere le opportunità offerte da Bologna.

Dato che l’unico esempio che cita di finanzaimenti utili alla causa non ha nulla a che vedere con l’alzata di mano alle assemblee di Federcasa e visto che dall’elenco delle trasferte praticamente emergono solo quelle, faremo una nuova interpellanza per capire quali e quanti, dei soldi che sono arrivati a Piacenza per le case popolari, siano direttamente riconducibili agli incontri oggetto dei suoi viaggi.

Tra l’altro, messa su questo piano, vien da aggiungere che il “conservativo” ex Presidente Savi, come è stato definito proprio da Losi, pur costando molto meno all’ente rispetto al suo successore, ha portato a casa molto ma molto di più dei 250.000€ di cui l’altro si bea, come dimostrano le infografiche che seguono.

Di poco rilievo, ma molto indicativo del tentativo di svicolare, l’attacco al sottoscritto sulle precedenti morosità.

Stupisce il coraggio di Losi, amministratore di Acer da 6 anni e mezzo (prima come vice e ora come presidente), che scansa la sua incapacità di risolvere il problema – passata e presente – scaricando responsabilità sue sull’ex assessore Cugini, in carica per poco più di 3 anni (per il quale Acer era una tra le varie deleghe).

Lascio il giudizio a chi legge.

Mi attribuisce un’insana passione per i numeri, forse quella che manca a lui,  indisponibile persino a calcolare quel misero 5% di indennità che i Sindaci gli avevano chiesto di decurtare per dare il buon esempio in un momento di crisi.

Detto quindi di spese decuplicate per le di lui trasferte, stenderei un velo pietoso sul goffo tentativo di giustificare il quasi raddoppio dello stipendio dell’addetto stampa, elencando nuove funzioni, che nuove non sono. Se vuole le facciamo passare una a una e vediamo se prima se ne occupava la stessa figura (che é poi anche la stessa persona), oppure no. Così, a beneficio della chiarezza per i cittadini.

Per concludere la più triste delle confessioni: al presidente proprio non va giù il tempo che farei perdere agli uffici per le pezze giustificative che chiedo.

Ecco la dimostrazione plastica del fastidio per la trasparenza che ogni pubblico amministratore deve adottare e per il ruolo di controllo che la legge assegna a un consigliere Comunale.

Basterebbe non dar motivo per approfondire aspetti poco chiari a chi, come me, interpreta la sua funzione con serietà.

Ho altre passioni nella vita e dedicherei a queste volentieri più tempo.

Ai giornali e ai compagni di bisboccia dei celebri venerdi in trattoria puoi raccontare la verità che vuoi.

Poi però ci sono i fatti oggettivi e i numeri. Da quelli non si scappa.

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