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Pertite, perbacco!

Un voto per il parco

"La politica è fatta dalle persone e nessuno ha primogeniture ed esclusive. Solo insieme si cresce. Se c'è onestà intellettuale e vero amore per la causa del bene comune, le diverse appartenenze sono contenitori che indicano vie possibili, non compartimenti stagni che creano realtà parallele”

| Volontà reale o propaganda?

Già una volta il Consiglio ha bocciato la nostra proposta di destinare a parco la Pertite, indicando tempi e valutando costi. Strano per chi si dichiara a favore del verde urbano nell'ex proiettificio. Vediamo chi persevera...

Nel corso del pasticciato dibattito sul nuovo ospedale di Piacenza, buona parte della maggioranza politica ha strizzato l’occhio all’ambientalismo più intransigente, quello di chi, solo a sentirti considerare la Pertite tra le ipotesi, ti vorrebbe inginocchiato sui ceci in Piazza Cavalli.

Al netto del tentativo di farci passare per cementificatori, falso e smentito dai fatti, per contrasto mi sarei aspettato una convinta, per quanto un po’ ipocrita, approvazione dell’ordine del giorno in cui proponevamo alcuni punti senza possibilità di equivoco, tra cui:

  • acquistare (gratis) la Pertite, attraverso il federalismo demaniale e prevederne la riconversione, stabilendo quale porzione destinare a parco verde fruibile e quale a bosco urbano;
  • definire un dettagliato piano di fattibilità, comprensivo dell’individuazione di un’alternativa per la pista prova carri;
  • compilare un piano economico – finanziario con i costi di trasformazione in area verde e di messa in sicurezza della parte di bosco urbano, i costi di mantenimento annui, i tempi di fine lavori presunta;

Invece, tra l’apparente disinteresse di Legambiente, il documento è stato bocciato. Strano modo di volere il parco.

Bon: a breve arriverà in aula il dibattito sul documento unico di programmazione (DUP) che, tanto per ricordarlo, indica tra gli obiettivi strategici “la rigenerazione urbana, anche attraverso il recupero di funzioni nelle aree dismesse o il riutilizzo delle aree militari e dei beni demaniali”;

Orbene, visto che pure un paracarro sa che più verde migliora la qualità della vita e dato che il Consiglio comunale ha deciso che alla Pertite l’ospedale non s’ha da fare, potrebbe essere l’occasione giusta perché la politica, una volta tanto, dimostrasse linearità tra le parole e i fatti.

Noi ci riproviamo e, cocciuti come non mai, domandiamo di nuovo un impegno formale affinché la Pertite diventi parco.

Perché, alla fine, sia chiaro a tutti chi ci crede davvero e chi fa cinema per qualche voto in più.

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Aggiornamento 1/10

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