Come detto con una nota stampa, anche noi consiglieri apprendiamo dal giornale che da oggi presso le 30 farmacie di Piacenza saranno distribuite gratuitamente le mascherine monouso inviate dalla Regione Emilia Romagna, con precedenza ai piacentini di oltre 65 anni (una ciascuno), a fronte della presentazione di un documento di identità.

Questa modalità scelta dal Comune di Piacenza ci preoccupa molto.

Che dalle istituzioni arrivi di fatto l’invito a uscire quando contemporaneamente si chiede di stare a casa è un paradosso a cui ormai, mettendo per un secondo da parte il bon ton istituzionale dettato dal momento, siamo abituati. Così diamo a molti l’alibi che cercavano per due passi all’aria aperta.

Purtroppo infatti siamo una città simbolo della forza di contagio del virus.

Rispetto a questa prima fornitura di 46.000 mascherine avremmo preferito una forma di distribuzione capillare, per consentire a ognuno di rispettare la priorità più importante e cioè “restare a casa”, soprattutto per le fasce di età più a rischio.

La giusta prudenza avrebbe consigliato altre modalità, come la consegna a domicilio insieme ai farmaci o anche con la spesa, certo più complessa (per quanto il nostro territorio possa contare su una straordinaria rete di volontariato organizzato), ma decisamente più sicura.

Non ci resta che fare un forte appello ai nostri concittadini nell’età interessata.

Evitate assembramenti e code davanti alle farmacie!

Per una mascherina chirurgica monouso non vale la pena di mettere a rischio la salute e di compromettere i grandi sforzi di tutela messi in atto in queste settimane.

Non si aggiungano davvero nuovi rischi per una comunità già così drammaticamente provata. Prevalga in tutti il buon senso e la cautela, in primis da parte di chi ha la responsabilità di decidere.

Intanto, code già segnalate e whatsapp audio di farmacisti che parlano di delirio…

COME VOLEVASI DIMOSTRARE.

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