Oscurantismo verde.

"Se l'uomo non capisce che un amministratore é di tutta una comunità e non misura le parole, tocca ad altri chiedere le dimissioni dell'amministratore, per lasciare libero l'uomo di dire quel che gli passa per la testa senza il filtro del buon senso.”

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% persone LGBT vittime di discriminazione

| Niente spazio all'omofobia

Se fosse un comune cittadino, senza il potere di chi governa di cambiare la vita della gente, basterebbe il biasimo. Invece deve andare a casa, in nome di chi ancora rivendica diritti negati e con politici come lui rischia di vedere frustrate per sempre le sue legittime aspettative.

Come dimostra una recente indagine di Amnesty International, in tema di discriminazioni, sono ancora troppi gli italiani che minimizzano la violenza di genere e gli episodi di omofobia e bullismo.

A Piacenza Massimo Polledri, assessore alla cultura e alla famiglia (!) della giunta verde-nera, non perde occasione per dimostrare la sua avversione a ciò che interpreta come “diversità”.

L’ultima trovata, in termini temporali, è l’aver commentato il post di tal Manuel Laurora – consigliere comunale leghista a Pisa  – che, tra fotomontaggi con la torre pendente tra le gambe di una giovane sdraiata in posa da visita ginecologica, lati B ad angolo retto e donne riprese a farsi selfie alle parti intime, trova pure il tempo di scrivere “Negre e zingaracce, soprattutto. Smettetela di farvi ingravidare come conigli“.

Libero di farlo, verrebbe da dire, non fosse che il nostro ha suggerito al collega di partito di uscire dalla rete anti-discriminazione Ready in segno di rappresaglia alle “provocazioni” della comunità gay.

Motivo del contendere? Manifestazioni di affetto tra persone dello stesso sesso in pubblico, bollate come perversioni!

A questo punto, facendo politica dai banchi dell’opposizione ma, soprattutto, essendo un essere umano dotato di coscienza, sento l’obbligo morale di denunciare episodi di questo tipo, da chiunque arrivino.

Che poi giungano da un amministratore pubblico, è solo un’aggravante, per la quale, come gruppo consigliare, chiediamo le dimissioni.

Dovrebbe sapere l’assessore che discriminare é contro la Costituzione su cui ha giurato.

Se si trattasse di un comune cittadino, senza il potere di chi governa di cambiare la vita della gente, sarebbe sufficiente il biasimo. Dato che invece, da membro di una giunta, quel potere ce l’ha, non resta che sperare in un Sindaco pronto a revocargli le deleghe, in nome di chi ancora rivendica diritti negati e con politici come questo rischia di vedere frustrate per sempre le sue legittime aspettative.

Vedremo in aula se la politica politicante avrà la meglio sulle questioni di coscienza.

Libero.it

 

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