Viktor Orbàn nuovo Duce d’Ungheria. Alla fine ha fatto tombola.

PIENI POTERI

 Mica come un Salvini qualunque. Si, perché il copioncello alla bisogna, quello che cambia fonte d’ispirazione a seconda del momento, per fortuna, quando ci ha provato qui da noi, é stato mandato a stendere: lui e il suo mojito.

Dux Orbàn invece, da oggi, e fin quando ne avrà voglia, potrà fare e disfare leggi, sciogliere il Parlamento, bloccare elezioni.

Il resto dell’armamentario tipico dei dittatori già si respirava da quelle parti.

É nell’emergenza delle grandi crisi planetarie che nascono i mostri, di solito presentandosi come i salvatori del popolo. Ora in Europa soffia ufficialmente un altro virus da combattere.

Magari, riuscisse a sentirsi addosso tutte le colpe che si porta appresso, potrebbe essere la goccia utile a far traboccare – tra Bruxelles e Strasburgo – il vaso di una pluto-tecnocrazia arida e troppo (speriamo NON troppo) abituata alla pace da non capire che la democrazia è una conquista quotidiana, MAI data una volta per tutte.

La Storia ci insegna che di solito é il popolo vessato a riportare tutto al punto zero. Ma quando succede, il sangue scorre a fiumi.

Stiamo già piangendo troppi morti, Gettiamo senza indugio le basi per non doverne piangere altri in un futuro più o meno prossimo. 

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