Spocchia e furbizia

"Insultare i propri dipendenti e assegnarsi premi di risultato fissando obiettivi più bassi degli anni precedenti non è il miglior biglietto da visita per chi dovrebbe rappresentare l'aria nuova”

| Altro pasticcio verdenero

Pare proprio che la (dis)giunta non riesca a metter testa su qualcosa senza combinare danno. Sono gli altri a montar polemiche o Barbieri & Co. a non farne una giusta dal principio alla fine?

Se i cittadini riuscissero, per voglia e tempo a disposizione, a mettere insieme con logica e senza pregiudizio i puntini dell’azione amministrativa, alla fine avrebbero un quadro chiaro di quelli a cui hanno dato il voto. Come il gioco della Settimana Enigmistica, dove alla fine, punto dopo punto, vien fuori la figura.

Per fortuna di certa politica, al cittadino, di solito, manca tutto per tirare le righe: tempo, voglia, competenze. Su questo fanno conto in tanti, a cui basta qualche slogan per raccattare voti e consenso e poter poi far danni grazie a un mix ben dosato di arroganza e scarsa competenza.

Capita così, che pure a fronte di anni di sacrosanto mazzo fatto sui banchi dell’università per diventare seri professionisti, tocchi in sorte sentirsi dare del “venditore di scatolette” da un amministratore delegato neo-eletto, deciso a  mettere da subito in chiaro il rispetto per i propri dipendenti.

E dire che, di motivi per essere più cauti, i nuovi capi di Farmacie Comunali Piacenza ne avrebbero, dal momento che non è ancora chiaro se siano compatibili o meno per l’incarico ricevuto.

In attesa che altri rispondano al quesito, dato che a precisa richiesta, il Dott. Gallini ha preferito delegare la risposta all’assessore Passoni, infischiandosene del fatto che lo stesso non fosse presente (alla faccia della trasparenza e della buona fede!), non si è perso tempo a studiare lauti premi di risultato, stando ben attenti, fosse mai che poi servisse troppo sforzo, a fissare obiettivi meno performanti – cioè più bassi – degli anni precedenti!

Come quella pubblicità, con la canzonetta TA-TADA-TADA-TA-DA e il claim “Ti piace vincere facile“!

Peccato che il catalogo degli svarioni, come prima uscita pubblica, non finisca qui.

Dimostrando che dell’importante funzione di presidio sociale che può avere una farmacia in zone particolari della città, come le frazioni, abitate specialmente da persone anziane, i nuovi vertici se ne infischiano, eccoli ammettere candidamente che stanno pensando di chiudere la farmacia a Roncaglia.

D’altronde, se si tratta solo di scatolette, che problema c’è a fare un po’ più di strada per andarle a prendere?

Qui però hanno sbagliato i conti. Perché sarà battaglia. Promesso.

nota: le immagini degli articoli sono tratte da Libertà – quotidiano di Piacenza

Aggiornamento 14/10

Scusa per privatizzare?

A pensar male si fa peccato, diceva il tale. Ma spesso ci si piglia. Ecco, a me questa tiriteraè colpa tua, è colpa mia” sta facendo frullare in testa il dubbio che la giunta liberal-destrorsa possa sfruttare l’occasione per far quello che più piace da quelle parti: cedere i gioielli di famiglia.

Temo facciano bene i farmacisti (purtroppo) a preoccuparsi. Dico subito che sono CONTRARIO senza se e senza ma all’eventuale dismissione della parte pubblica.

Vedremo…

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