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SANITÀ. I numeri del primo anno di 118
Per fare buona politica non c’è bisogno di grandi uomini, ma basta che ci siano persone oneste, che sappiano fare modestamente il loro mestiere. Sono necessarie, la buona fede, la serietà e l’impegno morale. In politica, la sincerità e la coerenza, che a prima vista possono sembrare ingenuità, finiscono alla lunga con l’essere un buon affare.- Piero Calamandrei

i soccorsi del 118 in soli 8 minuti

I numeri non dicono mai tutto, ma spesso smascherano i pinocchio di turno. Ricordo bene le sceneggiate in Consiglio comunale, gli allarmi catastrofici, le accuse più inverosimili.

ausl ecco i dati degli interventi 118

Dobbiamo coltivare la giusta memoria per andare a riprendere, a posteriori, chi ha detto cosa e le posizioni tenute per capire se, oltre agli slogan, c’é anche serietà. Altrimenti come li votiamo poi i nostri rappresentanti?

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FATTO! 118, la centrale operativa di Piacenza resterà attiva.

sanità 118 blu118: le chiamate saranno per Parma, ma a Piacenza la centrale operativa resterà e si occuperà dei trasporti inter ospedalieri. Ma c’è di più il coordinamento del soccorso nell’Area vasta (Piacenza, Parma e Reggio Emilia) sarà targato Piacenza e, soprattutto, anche le professionalità piacentine entreranno direttamente nell’elaborazione del nuovo sistema tecnologico che, attraverso un input satellitare, renderà puntuali gli interventi ovunque arrivi la chiamata.

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E poi quello che in questi anni è stato il fiore all’occhiello degli interventi di soccorso, vale a dire il “Progetto vita” chiamato tecnicamente nel documento la procedura del “codice blu” rappresenterà un esempio da seguire in tutta l’Area vasta.

Piacenza esporta dunque la sua esperienza e il suo know how viene riconosciuto come valore aggiunto della nuova geografia dell’emergenza.

Ma su questo – è stato detto in Comune nell’illustrazione dei contenuti del documento sottoscritto – si dovrà vigilare attentamente, un compito che svolgerà d’ora in poi il Comitato nato per difendere e sostenere l’attività del 118 piacentino.

Il tutto, però, non succederà prima del 2015, infatti il primo accorpamento a partire sarà Reggio Emilia.

«Insieme si vince» – «Se si cammina insieme si vince. E sul 118 Piacenza, istituzioni e associazioni hanno portato a casa un gran risultato. Piacenza si è fatta ascoltare a Bologna e, nero su bianco, la Regione ha riconosciuto la professionalità e le eccellenze piacentine nel campo dell’emergenza».

L’assessore comunale al Welfare Stefano Cugini, presente ieri a Bologna, non cela la soddisfazione mentre, accanto Paolo Rebecchi, coordinatore provinciale Anpas, Mariolina Califano presidente del Comitato che riunisce tutte le associazioni del soccorso e Renato Zurla, presidente provinciale della Croce Rossa dà l’annuncio della firma di un protocollo con la Regione nel quale spiccano alcune questioni significative che sono state il cuore delle rivendivazioni piacentine (il documento è riportato qui sotto integralmente).

Cugini, ripercorrendo gli ultimi giorni di confronto in vista della Conferenza sociale e sanitaria programmata per domani, (i tre documenti sottoscritti saranno illustrati ai sindaci insieme al progetto di area vasta) ha messo l’accento sulla ricerca del dialogo.

Citando un poeta persiano ha detto:

Al di là delle idee di ciascuno esiste un luogo e là incontriamoci

Oggi – ha specificato – quel luogo lo abbiamo trovato e siamo riusciti a fare sintesi nell’interesse della città. Con le nostre proposte siamo stati credibili e il risultato è stato portato a casa».

Ha rivendicato il pragmatismo del confronto

Non amiamo l’estetica del conflitto come altri hanno fatto. Fare una battaglia di nicchia, come opporsi all’area vasta e restare fermi solo sulla richiesta di non spostare la centrale operativa rivendicando un risultato che non sarebbe arrivato, ci avrebbe fatto prendere qualche applauso in più, ma l’obiettivo era un altro: tenere alto il tono delle eccellenze che Piacenza ha maturato. Oggi i fatti sono arrivati e non abbiamo più bisogno di fare battaglie. Le faremo, se e quando gli accordi presi non venissero rispettati»

«Salvo un pezzo di storia – Soddisfatto Paolo Rebecchi (Anpas). «Che dire? La vittoria principale sta tutta in una frase “L’Ausl di Piacenza non prevede di smantellare la funzione di centrale operativa” era questo il punto essenziale delle nostre battaglie, un pezzo di storia che abbiamo difeso e che ha visto l’attenzione delle istituzioni, il Comune e anche la Provincia.

La nostra preoccupazione, rispetto al progetto della Regione, riguardava il timore che tutto il sistema costruito qui venisse meno e il problema non era dove “cadeva” la telefonata, era in gioco il modello del soccorso. Ora il risultato ottenuto è importante».

Parole positive anche dagli altri protagonisti del confronto. Da Marilena Califano del Comitato del 118. Dopo due anni di campagna di sostegno in questi due giorni si è avuta un’accelerazione e questo, naturalmente, ci è molto gradito. Una lotta lunga che però non è mai stata strumentale. Ha messo in evidenza.

Il nostro Comitato ritiene importante il risultato portato a termine in riferimento alla C. O. 118 di Piacenza, in una situazione in cui tutto ci appariva senza certezze. Le ultime ore, che hanno portato alla sigla dei tre documenti, per noi rappresentano un punto cruciale per la salvaguardia di una storia che ha permesso a Piacenza di avere un’eccellenza nel proprio territorio a servizio di tutti i cittadini. (…). Ci dispiace apprendere che qualcuno si possa sentire escluso da questo obbiettivo (…). Crediamo sia molto importante far chiarezza, in riferimento a quanto si è davvero mantenuto. Non ci stiamo a veder minimizzato un lavoro di circa due anni. Crediamo che comportamenti di un certo tipo non abbattono qualcuno, ma feriscono tutti. (…) Se c’era chi sapeva o poteva far meglio, sarebbe stato il caso che lo avesse fatto prima. (…)

Infine Renato Zurla che, a nome della Croce Rossa ha ringraziato per il risultato ottimo in cui il “sistema Piacenza” ha pagato. Ha ricordato come già una decina di anni fa il sistema piacentino dell’emergenza e dell’urgenza fu riconosciuto come specificità dalla Regione e in particolare – ha messo in rilievo – la Regione ha sempre creduto nello stretto rapporto tra il pubblico e il sistema del volontariato. Quello che funziona a Piacenza è un esempio per tutta la Regione. Ora non resta che dare concretezza a quanto sottoscritto.

Documenti tecnici – Accanto al documento di impegno politico ne sono stati siglati altri due di carattere tecnico, uno sottoscritto dai tre direttori generali delle Ausl di Piacenza, Parma e Reggio Emilia sulla valorizzazione dei professionisti dell’azienda nel sistema territoriale e un altro tra la direzione dell’Ausl, Anpas e Croce Rossa sulle opportunità organizzative e di valorizzazione dei professionisti dell’azienda di Piacenza nel sistema territoriale.

118 documento

E l’incipit di questo documento è chiaro «L’assegnazione a Piacenza del ruolo di coordinamento del Comitato di direzione e controllo di attività di centrale 118 deriva dal fatto che Piacenza, anche per la sua natura di azienda territoriale con la gestione diretta degli ospedali di riferimento, risulta avere una consolidatas epserienza digestione unitaria della fase della chiamata e attivazione del soccorso territoriale e di accesso all’ospedale secondi percorsi clinici definiti».

fonte: Libertà

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SANITÀ: valorizzare e salvaguardare il sistema 118 a Piacenza
Non amo i radicalismi, ma altrettanto fuggo dalle forme indefinite che inglobano tutto e il suo contrario.- Stefano Cugini

ambulanzaAl termine di una serie di incontri coordinati dal gruppo welfare, che hanno visto la partecipazione di più o meno tutti i c.d. stakeholders, come Partito Democratico di Piacenza abbiamo prodotto il documento che segue e che compendia la nostra posizione.

Mi sono occupato di scriverlo e penso che il risultato finale sia buono, utile per lo meno a rendere definitiva un’elaborazione partita circa un anno fa, con l’approvazione del mio emendamento alla mozione presentata dalla Lega Nord in Consiglio comunale.

Questo il testo, presentato mercoledì 17 in conferenza stampa:

Il Partito Democratico di Piacenza vuole contribuire con una presa di posizione ufficiale al dibattito in corso sul progetto regionale di ammodernamento del 118. Tema importante per la nostra comunità.

Premessa d’obbligo è l’auspicio che si parta da una condivisione della logica di Area Vasta che, coerentemente con le indicazioni programmatiche e con gli indirizzi regionali in materia, mira a favorire sinergie e comunione di risorse e a contribuire alla omogeneizzazione dell’offerta assistenziale sui migliori standard qualitativi, sia a livello di servizio che di supporto tecnologico.

Partendo da questo assunto, ci preme mettere a rendita il contributo fornito dal dibattito di questi mesi: individuare i temi su cui investire i nostri sforzi di concertazione con i vari livelli è infatti dirimente.

Siamo dell’opinione che concentrarsi solo sull’ubicazione logistica della Centrale di chiamata sia riduttivo e facilmente strumentalizzabile, nonché debole di fronte alla prevista dotazione di tecnologie informatiche all’avanguardia per il riconoscimento e la tracciabilità del numero chiamante.

Al contrario vogliamo investire su una presa di posizione a tutela della valorizzazione di peculiarità, professionalità ed eccellenze che il nostro territorio ha saputo sviluppare in questi anni, creando un modello di governance virtuoso e collaudato.

Parliamo di contratti, dislocazione dei mezzi di soccorso, composizione degli equipaggi, ruolo del volontariato, formazione del personale.

È proprio in considerazione della competenza dei nostri operatori in questi ambiti che vogliamo spenderci affinché Piacenza diventi il polo di coordinamento, l’interlocutore unico della CENTRALE OPERATIVA di area vasta.

È nostra ferma convinzione sollecitare tutti i portatori di interesse perché il modus operandi piacentino diventi standard di qualità e operatività anche in prospettiva di realtà accorpate.

Contestualmente a questa visione generale, chiederemo che il nuovo assetto offra una serie di garanzie molto precise, quali:

  1. il riutilizzo di tutte le risorse umane e finanziarie nel sistema di emergenza/urgenza territoriale;
  2. l’implementazione del trasporto d’emergenza nel territorio provinciale, laddove risultasse ancora carente;
  3. il governo dei trasporti tra ospedali, sia urgenti che ordinari;
  4. il mantenimento e la diffusione della procedura di “codice blu”, attraverso cui l’operatore 118 è in grado di allertare direttamente le Centrali di polizia Municipale, Polizia di Stato, Guardia di Finanza, Vigili del Fuoco e Carabinieri per il pronto invio di una pattuglia dotata di defibrillatore.
  5. la tutela del ruolo fondamentale del volontariato in considerazione del fatto che, tra l’altro, le Pubbliche assistenze piacentine sono state le prime a concludere positivamente il complesso iter di accreditamento. A tal proposito si chiede anzi di uniformare il percorso con tutte le direttive e le modalità stabilite a livello regionale e di riformulare la valutazione delle poche realtà territoriali non ancora accreditate.

Il Partito Democratico di Piacenza assicura con questo approccio il proprio impegno e la disponibilità al confronto con enti, associazioni e cittadini coinvolti.

Vittorio Silva – Segretario Provinciale
Paolo Dosi – Sindaco di Piacenza
Paola De Micheli – Parlamentare
Marco Carini – Consigliere regionale
Paola Gazzolo – Assessore regionale
Giovanna Palladini – Assessore Comune di Piacenza
Marco Bergonzi – Capogruppo Consiglio Provinciale
Stefano Borotti– Responsabile welfare
Stefano Cugini – Consigliere comunale di Piacenza

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