open consiglio
Non vedo l’ora

Ci spiace, siamo chiusi.

"La missione di Acer dovrebbe essere quella di tutelare la posizione di fragilità dell’utenza, salvaguardare la possibilità per chi ha bisogno di informazioni di non sentirsi dire "ripassi", "il collega non c'è", "deve rivolgersi altrove".”

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EURO SPESI PER NUOVI ARREDI UFFICIO PRESIDENTE (et al)

| Disinteresse pubblico

Più gente agli sportelli significa più problemi da risolvere. Deve essere questa la pensata del presidente Losi, che ha deciso di creare qualche difficoltà in più al cittadino che ha bisogno di informazioni.

Ho temuto la difesa di maniera dell’incomprensibile decisione del presidente di Acer di ridurre l’accesso ai cittadini rispetto alle informazioni e ai servizi, ma la piccola speranza che dal consiglio comunale uscisse il grande gesto, si è trasformata in realtà.

Oggi abbiamo detto a un nominato politico, che spicca per la poca lungimiranza, che l’ascolto dei cittadini è più importante del nuovo arredamento del suo ufficio (si, perché questo signore, nel frattempo, ha speso 8.000€ di soldi pubblici per emergenze irrimandabili (?!), come arredare i suoi locali con poltroncine Le Corbousier, cambiare il logo di Acer, ordinare i cartelli per riservare il posto auto a se stesso e all’assessore).

Qualsiasi amministrazione entrante deve porsi l’ambizioso obiettivo di fare meglio di chi c’era prima: in quantità e qualità. Non sfugge certo a questo principio l’ambito delle case popolari, che per il tipo di utenza è anzi uno di quelli più sensibili e meritevoli di attenzione.

Durante lo scorso mandato, si è fatto un grande sforzo organizzativo, logistico e di cultura lavorativa per concentrare in un’unica sede, in via XXIV Maggio, l’Urp di Acer con l’ufficio abitazioni del Comune di Piacenza, prima collocato in via Taverna.

L’obiettivo, semplice ma fondamentale, è stato quello di creare in un solo polo informativo (comprensivo anche dell’Informa – handicap/Caad per la consulenza sulle opportunità rivolte a cittadini con disabilità) maggiori sinergie e collaborazione tra enti e – soprattutto – permettere ai cittadini di trovare tutti i ragguagli e i servizi afferenti il tema abitativo nei medesimi momenti, senza più dover perdere tempo girando tra sedi diverse con orari e giorni di apertura svincolati.

Un impegno grande e condiviso, motivo di orgoglio e soddisfazione sul piano gestionale e politico, che ha consentito ai piacentini di godere di orari d’ufficio – di Acer e del Comune – armonizzati, non solo per aumentare il tempo/sportello, ma per garantire compresenza dei servizi a vantaggio dell’utente.

Capita invece che il nuovo presidente Losi, tra i primissimi atti dal suo insediamento, disponga la riduzione della possibilità di libero accesso ai cittadini, con l’eliminazione della mattina di mercoledì, come emerge chiaramente dal sito (http://www.acerpiacenza.it/orario-pubblico-lunedi-4-settembre/).

La scelta di comprimere un servizio, in controtendenza con la logica di cui sopra, è già di per sè da non condividere. Ma c’è di più. Con questa geniale pensata si viene infatti a creare l’incongruenza della chiusura, al mercoledì, del solo URP di Acer, dato che l’orario di ricevimento dell’ufficio abitazioni del Comune è stato confermato senza variazioni.

Questa nuova combinazione porta in dote disservizi certi al cittadino, d’ora in avanti impossibilitato a beneficiare della già citata compresenza e costretto a cercare soddisfazione ai propri bisogni in momenti diversi.

Provare a giustificare questa stupidaggine coi soliti motivi organizzativi, addirittura col problema dato da ben un pensionamento, fa quasi tenerezza. Cosa dovrebbe fare allora il Comune di Piacenza che negli ultimi anni ha ridotto di un terzo i suoi dipendenti?

Poche storie. Un ente pubblico deve mettere la gente che fa la fila agli sportelli, trattandosi di utenza debole, al primo posto.

Se ci sono sacrifici da chiedere, e non dubito che sia anche così, necessariamente tocca agli amministratori, ai dirigenti, ai funzionari, agli impiegati. Anche perché, diciamolo con franchezza, oggi già avere un posto di lavoro è un lusso. Essere un dipendente pubblico è privilegio da accendere un cero tutte le mattine.

Se poi aggiungiamo che il presidentissimo si è riservato come giorno di ricevimento dei cittadini l’unico in cui tutti gli uffici sono chiusi, il quadro è completo.

Non proprio il massimo, stante la missione di Acer, che dovrebbe essere quella di tutelare la posizione di fragilità dell’utenza, salvaguardare la possibilità per chi ha bisogno di informazioni di non sentirsi dire “ripassi“, “il collega non c’è“, “deve rivolgersi altrove“.

Per questo ho presentato la mozione per chiedere al Sindaco Barbieri e alla sua giunta di rimediare a questo peggioramento, per tornare a garantire  – e se possibile addirittura migliorare – il monte ore di libero accesso al pubblico, oltre all’indispensabile compresenza degli sportelli (comunale e dell’agenzia casa).

Per questo sono enormemente soddisfatto del risultato ottenuto. Speriamo adesso che l’aver preso – politicamente parlando – un sonoro ceffone da tutte le forze politiche, compresa la maggioranza che lo ha scelto, porti a più miti consigli il presidente e gli faccia sistemare questo inutile ed evitabilissimo passo falso.

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dispacci resistenti, open consiglio, politica, società
Senescenza molesta

Ho letto su Libertà la dura critica a me rivolta dal Sig. Ernesto Carini, curriculum da peso massimo della politica piacentina.

Sulle prime sono rimasto basito dalle accuse a mezzo stampa di occuparmi di sedie, solo per aver espresso un giudizio sulla nomina del Presidente di Acer.

Subito dopo però, passato lo stupore, ho deciso di fare tesoro dell’ammonimento, arrivato pur sempre da chi di “poltrone” se ne intende davvero: ex Presidente del Consiglio comunale (quello che nel 2010 non rispettò la parola – si dice – per cedere lo scranno alla collega Lucia Rocchi), ex Presidente IACP, ex assessore, ex vicepresidente della Provincia, ecc ecc ecc…

Pensa e ripensa, mi tocca però confermare che il nostro campione di esperienza stavolta ha sbagliato mira, essendo stata, la mia, una pura valutazione politica, per di più a ragion veduta.

Certo fa un po’ male appurare che uno del tuo stesso partito, non ritenendo neppure di informarsi prima di metter mano alla tastiera, preferisce contestare te e usare parole al miele per l’avversario di turno.

Ma è il segno dei tempi. Peccato però che il “fuoco amico” come quello di Ernesto Carini, così tranchant e gratuito, specie in un momento tanto difficile, sia l’esempio calzante della politica senza identità che sta allontanando sempre di più la gente normale, stufa di farsi confondere da chi si professa di sinistra e liscia il pelo alla destra, stanca di sentirsi fare la morale da chi lo è sul serio tra gli “azionisti di maggioranza” del disastro generazionale in cui ci troviamo oggi.

Con grande umiltà, al cospetto di un personaggio così autorevole, ricordo a me stesso che non tutti i comuni mortali hanno avuto la fortuna di passare una vita a fare il funzionario di partito, collezionando incarichi senza mai nessuno a domandare quali fossero le competenze di fondo.

Rammento che oggi, la generazione del lavoro che è un miraggio, dei concorsi che “tanto si sa già chi li vince”, del “come faremo a mettere su famiglia con stipendi da fame” è in grande credito verso una certa classe dirigente, più coetanea al Sig. Carini che a chi scrive, che nella comodità di “sedie” sempre ben retribuite ha spiegato per decenni i massimi sistemi, togliendo invece anno dopo anno la terra sotto i piedi ai più giovani.

Per queste ragioni, mi limito a dire a certi “padri nobili” che sarebbe più saggio lasciare da parte sterili invettive e capire quando è il momento di ritagliarsi un ruolo da memoria storica, senza correre il rischio di passare, citando De Andrè, per chi “sa dare buoni consigli” solo perché “non può più dare cattivo esempio”.

dispacci resistenti
Facile profeta

Su Acer sono stato fin troppo facile profeta. Aria nuova (?) alle case popolari!

Pochi giorni fa ho scritto di non condividere la scelta fatta per la carica di Presidente di Acer , parlandocon cognizione di causa di un amministratore umorale e non adatto a fare squadra con i suoi collaboratori.

D’altronde con il trattamento riservato all’ex Presidente Massimo Savi, fatto di un’ininterrotta sequela di attacchi pubblici e spesso scomposti, si è qualificato da solo come elemento divisivo e fazioso.

Ribadisco quindi il mio punto di vista, per cui ho trovato fuori luogo e inutile – solo il tempo dirà se anche dannoso – il fair play dei sindaci del centrosinistra che ne hanno avallato la nomina unanime.

Per quanto riguarda la vicepresidenza, da sempre attribuita alla minoranza come garanzia e contrappeso in un ente che ha nel bene pubblico la sua missione, anche qui sono stato facile profeta, cogliendo la bulimia di poltrone del centrodestra con largo anticipo.

Ogni regola non scritta é stata accantonata e così da due consiglieri di minoranza, su tre membri del CDA, che hanno caratterizzato quasi tutto il mandato precedente, passiamo oggi all’accoppiata Presidente e Vice saldamente in quota destra.

Chi vince piglia tutto, agli sconfitti toccano le briciole. Se nel contenuto c’é poco da obiettare, sullo stile é meglio stendere un velo pietoso.

Peccato, perché durante il Consiglio comunale d’esordio il Sindaco Barbieri ha predicato collaborazione in modo convinto, posizione da noi tutti molto apprezzata, salvo essere smentita alla prima occasione dai suoi che hanno razzolato davvero male. Pazienza, va così.

Fossi nella consigliera di minoranza Meneghelli, data la palese inutilità del ruolo, tirerei qualche conclusione, per non svilire l’impegno che ha già dimostrato di saper mettere.

Ma parlo a titolo personale, col carattere di uno poco propenso a fare l’altrui stampella quando mancano i presupposti minimi per un lavoro costruttivo.

rassegna stampa, società
AGENZIA AFFITTO: chissà perché dà fastidio a qualcuno…
Qui si convien lasciare ogne sospetto; ogne viltà convien che qui sia morta.- Dante Alighieri, Inferno, canto III

acer sedeC’é chi dice no“, cantava Vasco. Ma c’é anche chi tira dritto comunque, dico io.

#‎agenziaffitto, non capisco tanta ostilità per uno strumento pensato per chi cerca casa e per chi ha locali sfitti da mettere a reddito. A ‪#‎Piacenza‬ pare che la prima risposta alle novità sia sempre di chiusura e critica distruttiva. Da Confedilizia un nuovo NO.

E allora mi rivolgo ai singoli cittadini, quelli che già hanno cominciato a chiamare interessati, per spiegare  a quanta più gente possibile perché vale la pena credere a questa opportunità.

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curiosità, risultati
ABITAZIONI. Lo sai che abbiamo messo altri 426.000€ per i contributi affitto?
La politica non si salva con le frasi a effetto, ma con il cuore e la passione di chi sente il privilegio, nei diversi ruoli, di rappresentare una comunità intera. Con la disponibilità di chi coglie il dovere di creare condizioni e occasioni per gli adulti del futuro. Con serietà, piedi per terra e coscienza di cosa vuol dire essere “cittadino”. Chi ama la politica cerca le persone, non le categorie. Chi ama la politica, prova a unire.- Stefano Cugini

abitazioni erp verdeNon iniziative spot, ma programmazione e perseveranza.

Bando affitti 2014, ufficio Urp unico, comitato consultivo contro le barriere architettoniche e ambientali, nuovo regolamento, 1.200.000€ per l’efficientamento energetico e antisismico, nuova agenzia per la locazione, bando affitto 2015. Presto il nuovo mediatore sociale.

Questi sono fatti. Inconfutabili.

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curiosità
CASE POPOLARI. Lo sai che con il nuovo regolamento chi distrugge gli appartamenti non può più chiedere la mobilità?
Qui si convien lasciare ogne sospetto; ogne viltà convien che qui sia morta.- Dante Alighieri, Inferno, canto III

2015_09c_settembre_regolamento-erp-commissione_20150922085701_1442912221555_block_13Chi rompe paga e non avrà una seconda possibilità di trattare male un alloggio pubblico.

A seguito di accertamento, se un conduttore non avrà avuto la dovuta cura dell’alloggio, degli spazi accessori e delle pertinenze, sarà escluso dalla graduatoria per la mobilità.

Un conto è il normale deterioramento; altra cosa è distruggere un bene comune. Anche basta!

 

 

 

 

 

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curiosità, risultati
CASE POPOLARI Lo sai che nei nostri uffici abbiamo smesso di far girare i cittadini come trottole?
Per fare buona politica non c’è bisogno di grandi uomini, ma basta che ci siano persone oneste, che sappiano fare modestamente il loro mestiere. Sono necessarie, la buona fede, la serietà e l’impegno morale. In politica, la sincerità e la coerenza, che a prima vista possono sembrare ingenuità, finiscono alla lunga con l’essere un buon affare.- Piero Calamandrei

acer sedeL’ufficio relazioni con il pubblico unificato tra Comune di ‪‎Piacenza e Acer‬ é realtà.

D’ora in avanti i piacentini troveranno tutte le informazioni e i servizi in tema abitazioni in un solo posto. Basta rimbalzare tra uffici. Non è il cittadino a dover girare le sedi, ma sono le sedi che devono organizzarsi per essere più utili e creare meno disagio e contrattempi a chi ha bisogno.

Qualità del servizio e tempestività. L’obiettivo è quello.

Tra l’altro, nella stessa sede di via XXIV Maggio, abbiamo creato un vero e proprio polo informativo, portando anche l’InformaHandicap e il CAAD (Centro Adattamento Ambiente Domestico).
acer urp unico

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