banca dati, curiosità, nuovi cittadini
CASE POPOLARI. Lo sai che quella degli alloggi ERP assegnati tutti agli stranieri è una bufala?
Essere onesto può non farti avere tanti amici, ma ti farà avere quelli giusti.- John Lennon

megafono bluAlloggi Erp in città, l’82% degli inquilini sono italiani. Dato che è una delle leggende urbane più in voga, usiamo qualche numero per dare riscontro della verità.

Nel territorio del comune di Piacenza gli alloggi Erp assegnati sono complessivamente 1.877: di questi l’82,26% è stato dato a cittadini italiani (1.544 abitazioni) e il 17,74% a stranieri (333 alloggi).

La morosità complessiva sugli affitti non pagati è di 1 milione e 511mila euro. Il fenomeno vede protagonisti per l’87,27% dei casi italiani per una somma di 1 milione e 318mila euro, mentre 192mila euro e spiccioli riguardano cittadini stranieri.

case popolari gli inquilini stranieri sono il 22%

Oltre agli affitti, gli alloggi Erp soffrono anche di spese accessorie non pagate, per un totale di 1 milione e 290mila euro. Anche in questo caso l’87% della morosità proviene da italiani (1 milione e 132mila euro mancanti per pagare gas, acqua, spese condominiali), mentre il 12,35% riguarda stranieri (158mila euro).

Per quanto concerne la manutenzione, mancano all’appello 127mila euro: 101mila euro (il 79,70%) vedono protagonisti morosi italiani, 25mila euro (il 20,30%) cittadini stranieri.

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ASP VITTORIO EMANUELE. Lo sai che i numeri dicono che la risaniamo davvero?
In politica vanno di moda quelli che sono “fedelissimi” di qualcun altro (che poi il “qualcun altro” cambi nel tempo è discorso a parte); io invece sono fedele ai valori che mi ha trasmesso la mia famiglia e alle idee che mi sono formato crescendo. E sono leale con chi è coerente nell’interpretare queste idee e questi valori.- Stefano Cugini

Trovo così tanta nobiltà nella fatica! Non farla sarebbe meglio, ma senza scorciatoie, però.

Così gli obiettivi, o sono sfidanti, o non sono.

asp pareggio vicino

L’assemblea dei soci di Asp con la Delibera ha dato un indirizzo molto netto all’Amministratore Unico, contestualmente alla sua nomina, ovvero la stesura di un piano d’azione per ridurre in maniera significativa e strutturale il disavanzo di gestione. Il piano di sviluppo trasmesso da ASP – da ben 810.000€ di risparmi entro il 2017, comprende azioni che oggi confermiamo di aver integralmente affrontato e posto in essere:

  1. gestione diretta di entrambe le Case residenza anziani;
  2. misure specifiche di efficientamento e razionalizzazione della gestione;
  3. revisione di tutta la contrattualistica e rinegoziazione dei contratti in essere;
  4. azioni per accrescere la redditività del patrimonio immobiliare;
  5. sviluppo di nuovi servizi di concerto con il Comune;
  • Nel grafico, le colonne ROSSE indicano la previsione della precedente governance, formulata dall’ex direttore generale Vittorio Silva, in cui si vede il tendenziale disavanzo crescente nel triennio 2015-2017 da -1.650.000€ fino a circa -2.000.000€.
  • Le colonne VERDI indicano invece la previsione rivista e corretta dalla nuova gestione, nominata nel 2014 con il compito specifico di invertire il trend e puntare al pareggio di bilancio nel giro di un quinquennio.
  • Le colonne BLU indicano i dati consuntivi di bilancio, e gli scostamenti dalle previsioni. Come si nota, i numeri per ora sono dalla nostra parte.

trend disavanzo ASP

 

 

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GESTIONE DEI SERVIZI. Lo sai cos’è il sistema integrato tra pubblico e privato?
Se un risultato arriva senza fatica, é più frutto di fortuna che merito. La fortuna va bene ma non educa. Il merito richiede sforzi ma ricambia in consapevolezza e soddisfazione.- Stefano Cugini

La dicotomia pubblico/privato, con la presunta contrapposizione delle due gestioni, resiste tra letture politiche anacronistiche e mal celato desiderio di rendere residuale l’intervento pubblico.

Si tratta di una strumentalizzazione dannosa e dispendiosa, in termini di tempo ed energie, che emerge a ogni piè sospinto in dibattiti sterili, dove spesso sono coinvolte le famiglie perché prendano posizioni “ingenue”, che trascurano quanto virtuoso sia l’agire il sistema integrato dei servizi, per un’offerta di livello da rivolgere a una platea sempre più ampia di persone.

Eccolo, il combinato disposto qualità/quantità, che passa dalla responsabilità dell’Ente locale, titolare di una committenza pronta connessa a quote di gestione diretta tali da non far perdere la consapevolezza necessaria per regolare il sistema.

Penso a un equilibrio variabile in base alla domanda, alle risorse, alla capacità di sperimentare nuove frontiere, forte della fiducia reciproca in una partnership testata, certificata e da valorizzare con il privato sociale.

Concepire la contrapposizione laddove è richiesta l’integrazione è una scelta perdente che non possiamo permetterci, nell’interesse delle famiglie utenti, la cui soddisfazione deve restare il nostro unico punto di riferimento.

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PROFUGHI. Lo sai che chi parla di invasione a Piacenza è un “conta balle”?
Ci spaventano le cose che non conosciamo, ma a volte è meglio conoscere una cosa per provarne una sana e consapevole paura.- Stefano Cugini

ACCOGLIENZA MIGRANTI

I numeri sull’accoglienza dimostrano tutto l’impegno che in città abbiamo messo sul tema. Dai primi arrivi, con la disponibilità a farsi carico dell’intero contingente per dare tempo ai Comuni più piccoli di organizzarsi, alla “battaglie” in provincia per l’equa distribuzione, alla posizione ferma su chi di volta in volta non ha rispettato le regole, fino alla scelta di gestire direttamente l’ospitalità, per alzare il livello qualitativo e tenere sotto controllo gli arrivi.

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