La dicotomia pubblico/privato, con la presunta contrapposizione delle due gestioni, resiste tra letture politiche anacronistiche e mal celato desiderio di rendere residuale l’intervento pubblico. Si tratta di una strumentalizzazione dannosa e dispendiosa, in termini di tempo ed energie, che emerge a ogni piè sospinto in dibattiti sterili, dove spesso sono coinvolte lecontinua a leggere