società
CARCERE: scuola, lavoro e umanizzazione della pena
Per fare buona politica non c’è bisogno di grandi uomini, ma basta che ci siano persone oneste, che sappiano fare modestamente il loro mestiere. Sono necessarie, la buona fede, la serietà e l’impegno morale. In politica, la sincerità e la coerenza, che a prima vista possono sembrare ingenuità, finiscono alla lunga con l’essere un buon affare.- Piero Calamandrei

jailIl Comune intende esercitare un rinnovato protagonismo in sede di Comitato locale, stimolando la Direzione Carceraria e dando indirizzi tangibili su partecipazione e attivismo.

Scuola e lavoro sono temi importantissimi.

Il volontariato in carcere è chiamato alla rete, a fare passi avanti in materia di collaborazione, altrimenti le singole associazioni e i progetti perdono enormemente di significato.

Il sostegno dell’Amministrazione dipenderà da questa voglia di crescere insieme e su questo è bene riflettere senza vincoli: ogni azione può essere confermata, ma anche rivista; ogni attore può essere ripensato.

carcere nuovi progetti

Servono motivazioni vere e gratuità. Una cosa è certa: abbiamo preparato il terreno, creato le condizioni.

Ora, little less conversation and little more action!

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partecipazione
CARCERE. Primo incontro con la Direttrice e grande sintonia
 
Non é tempo per gli infallibili e per quelli che “la colpa é sempre di qualcun altro”. I miei supereroi sono gli onesti operai con le borse sotto agli occhi per la fatica quotidiana e il sorriso pronto di chi ha sogni da inseguire e condividere.- Stefano Cugini

Utilissimo incontro con il Direttore del Carcere delle Novate, Dott.ssa Caterina Zurlo. Gettate le basi per consolidare la sinergia tra Comune e Istituto penitenziario.

Grande sintonia riguardo:

  • protocollo d’intesa sull’umanizzazione della pena come riferimento imprescindibile;
  • Comitato locale rivisto e snellito, per essere convocato con periodicità e diventare l’unico tavolo operativo su cui far passare le varie progettualità.
  • affidamento al CSV di Piacenza della rappresentanza del terzo settore al tavolo.
  • creazione di un’equipe di lavoro mista tra nostri educatori e loro, per condividere strumenti, obiettivi, modalità e linguaggio.
  • scuola, formazione lavoro e sport quali temi su cui concentrarsi, oltre a completare alcuni percorsi già avviati come lo sportello anagrafe o l’ottimizzazione dei progetti di accoglienza, di sostegno ai dimittendi e di miglioramento delle condizioni di vita.

Le premesse ci sono tutte, ora al lavoro!

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