nuovi cittadini, welfare e sanità
MINORI: l’Albania ci diffida al rispetto della convenzione di Vienna!
Se un risultato arriva senza fatica, é più frutto di fortuna che merito. La fortuna va bene ma non educa. Il merito richiede sforzi ma ricambia in consapevolezza e soddisfazione.- Stefano Cugini

bandiera-albaniaSiamo nell’era della post-verità, ormai essere dalla parte giusta o sbagliata, dire la verità o bugie, sperare nella legge o esserne vittima, sembrano variabili dipendenti dal momento e dagli attori in campo.

Così capita che, mentre ancora stai a sfregarti le mani per il bel servizio delle Iene, pensando a come capitalizzare tanta improvvisa notorietà, provando a dare un contributo perché finalmente si risolvano questioni grottesche, muri di gomma, falle di legge, ecco che ti arriva una bella diffida su carta intestata di uno studio legale milanese per violazione della Convenzione di Vienna!

diffida albaniajpg

Sbalorditi come Renzo Tramaglino da Azzeccagarbugli, scopriamo che – nonostante un’inchiesta che dimostra come famiglie e ragazzi prendano letteralmente in giro i servizi sociali italiani – il fatto di aver chiesto ancora una volta aiuto al Consolato del Paese da cui i minori provengono è letto come una “velata minaccia“.

A tal punto che si notifica a Questure e Prefetture di Milano e Piacenza di “vigilare sull’applicazione della Convenzione, PRENDENDO TUTTE LE MISURE APPROPRIATE A IMPEDIRE CHE SIANO VIOLATE LE STANZE CONSOLARI“.

Capito? Guai a disturbare. C’è in ballo la dignità del Console.

diffida-albania_repubblica_articolo

Pazienza per la dignità dei minori, quella dei cittadini italiani che con le loro tasse pagano il soggiorno vacanza; chissenefrega della dignità di un assessore trattato da facinoroso e fatto allontanare dalla Polizia.

Una cosa è chiara. Il livello di volontà del Consolato di collaborare alla soluzione del problema. Prima ti ignora, poi ti respinge, infine ti fa scrivere dagli avvocati. Mi sembra giusto che questo lo sappiano tutti.

La curiosità sta in quello che si trova scritto proprio nella citata Convenzione, che all’articolo 5, ha nei comma “a”, “e”, “h”, alcuni spunti interessanti.

convenzione vienna

A voi il giudizio. A voi stabilire se questi signori stanno proteggendo gli interessi dei propri cittadini (forse è proprio così, a questo punto), se stanno prestando loro soccorso e assistenza, se stanno tutelando i minorenni.

Nel frattempo, ho appena scoperto che il video del servizio, dal sito delle IENE e da YOUTUBE è stato rimosso. La cosa, detto tra noi, mi inquieta un po’…

Ti interessa saperne di più? Iscriviti alla NEWSLETTER.

[CONTACT_FORM_TO_EMAIL]

in evidenza, nuovi cittadini, rassegna stampa, welfare e sanità
MINORI: le IENE a Piacenza.
Per fare buona politica non c’è bisogno di grandi uomini, ma basta che ci siano persone oneste, che sappiano fare modestamente il loro mestiere. Sono necessarie, la buona fede, la serietà e l’impegno morale. In politica, la sincerità e la coerenza, che a prima vista possono sembrare ingenuità, finiscono alla lunga con l’essere un buon affare.- Piero Calamandrei

le-ieneQuella sui minori stranieri non accompagnati albanesi è prima di tutto una battaglia etica, di civiltà e giustizia sociale.

Non ci si può fermare, per correttezza nei confronti dei cittadini che pagano le tasse e dei minori che davvero hanno bisogno di aiuto dai servizi sociali, tra cui anche qualche albanese, che adesso rischia di finire nel mazzo.

Il video servizio de “Le Iene” dice molto. Le interviste in Albania e quella ai ragazzi, fatta qui a Piacenza, sono pugni nello stomaco a chi crede nei valori della fiducia, della giusta accoglienza e della solidarietà.

Adesso la legge che mi impone di farmi prendere in giro, pure dal Console (che figura che ci fa!), va cambiata. Così non può continuare. 

 

Dal blog “sportelloquotidiano.com” di Thomas Trenchi, scopro che a precisa domanda, Matteo Salvini comincia la solita tiritera da politicante di lungo corso:

il livello locale deve dire di no. Deve iniziare a dire dei no alle imposizioni che arrivano da Roma e dalle Prefetture, ma poi è un problema che si risolve a livello nazionale

Bene, e bravo il nostro Matteo! Tanto per sapere, oltre a parole al vento buone per tutte le stagioni, lui cosa ha concretamente fatto quando era al Governo e al Ministero dell’Interno c’era il suo amico Bobo Maroni? A quali strumenti ha pensato o ha proposto da quel di Bruxelles per permettere a noi amministratori locali di “dire di no” senza fare collezione di denunce? Il suo partito a Roma si è attivato in qualche modo, oltre a sbraitare “tutti a casa loro”, per proposte concrete, utili a risolvere a livello nazionale il problema che ricade sulle teste dei singoli comuni?

Se non avete soluzioni, finché non portate risposte, qualunque sia la vostra casacca, state zitti. Ci avete stufato! Maschere e parole, da ogni latitudine politica, a infrangersi contro la forza silenziosa degli operatori dei servizi sociali d’Italia, che lavorano giorno e notte con l’orgoglio della loro professionalità e la frustrazione per chi invece di venir loro in soccorso, si perde tra convegni e comparsate TV.

Mi ricorda un verso di Gabriele D’Annunzio:

Teco porti lo specchio di Narciso? Questo è piombato vetro, o mascheraio. Aggiusta le tue maschere al tuo viso, ma pensa che sei vetro contro acciaio.