curiosità, partecipazione, società
AUTISMO. Il progetto della Cittadella merita tutto il sostegno possibile
Per fare buona politica non c’è bisogno di grandi uomini, ma basta che ci siano persone oneste, che sappiano fare modestamente il loro mestiere. Sono necessarie, la buona fede, la serietà e l’impegno morale. In politica, la sincerità e la coerenza, che a prima vista possono sembrare ingenuità, finiscono alla lunga con l’essere un buon affare.- Piero Calamandrei

autismoOggi ho incontrato la vulcanica presidente di “Oltre l’Autismo“, Maria Grazia Ballerini, accompagnata dal suo direttivo. Io conosco lei, lei conosce me.

Io ho ben presente la sua instancabile dedizione alla causa, così come lei è consapevole di quanto stiamo facendo per tradurre in pratica l’idea di città amica dell’autismo.

Per questo entrambi sappiamo che i miglioramenti sono figli di forze che si uniscono. Così, nonostante la prossima inaugurazione della nuova sede del Gruppo Autismo in via Landi, nessuno pensa che ci si possa fermare. L’ambizione, per ora visione a lungo termine, è di trasformare la nostra città in un punto di riferimento regionale, rispetto a un tema che coinvolge sempre più ragazzi e, di conseguenza famiglie.

giubileo a piacenza una casa per l'autismo

Noi ci siamo, alcuni finanziatori anche. L’area pure. Adesso, da queste premesse, bisogna rituffarsi in un’impresa che mi ricorda tanto quella dell’emporio solidale.

Basta godersi ogni momento, dai più difficili a quelli di maggiore soddisfazione.

Pronti? Si parte!

 

 

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partecipazione, risultati
FATTO! BookBox, stupendo progetto dedicato all’autismo
La politica è fatta dalle persone e nessuno ha primogeniture ed esclusive. Solo insieme si cresce. Se c’è onestà intellettuale e vero amore per la causa del bene comune, le diverse appartenenze sono contenitori che indicano vie possibili, non compartimenti stagni che creano realtà parallele.- Stefano Cugini

bookbox8BookBox , ovvero la voglia di costruire un’opportunità concreta di lavoro, e quindi di futuro, per i ragazzi autistici.

Se ne parla già a livello nazionale (Vita.it e Avvenire.it) e questo è motivo di grande soddisfazione e speranza di diffusione di una buona prassi, che potrà così essere adottata anche in altre città.

Il progetto BookBox prevede l’allestimento di piccole librerie nelle sale d’attesa frequentate da famiglie e bambini (studi medici, farmacie, parrucchieri, estetisti …).

L’idea è semplice quanto perfetta per coniugare le attitudini dei ragazzi autistici (ripetere una serie di azioni, poter maneggiare i loro tanto amati libri e anche spostarsi in auto) con un altro obiettivo: migliorare i luoghi della città, regalare storie, rasserenare adulti e piccoli e promuovere la lettura nelle sale d’attesa come momento di evasione.

Per chi vorrà aderire al progetto all’interno della propria attività o studio, verrà creato uno speciale angolo BookBox con una libreria. La cura e l’aggiornamento periodico di volumi e riviste sono affidati ai ragazzi autistici.

Accompagnati da educatori esperti, una volta al mese, i protagonisti di questo progetto consegnano i volumi, garantendo un ricambio continuo dei titoli, al fine di assicurare una buona scelta a chi ritorna più volte nello stesso luogo.

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BookBox è un esempio di welfare di comunità, capace di coinvolgere istituzioni, associazioni e cittadini e di riconnettere le risorse e le forze del territorio per rispondere meglio ai bisogni delle persone e delle famiglie.
Il progetto BookBox a Piacenza è realizzato grazie alla sinergia tra l’associazione Oltre l’Autismo, l’Azienda Usl e il Comune di Piacenza.

fonte: Ufficio Stampa AUSL Piacenza

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