casta e dintorni, open consiglio
Paga Pantalone

Non bada a spese

"Quando un amministratore fatica a comprendere che la cosa pubblica è di tutti e quindi va tutelata come e forse di più di quella privata, quando ti fa venire il dubbio che se fosse lui a pagare di tasca propria, farebbe scelte diverse, qualcosa inevitabilmente non torna.”

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millecentonovantratre percento di aumento spese trasferta su anno precedente

| Trenitalia? No grazie.

Assai curiosa la passione del Presidente per la guida, dato che preferisce costantemente l'auto al treno quando a pagare sono i cittadini. Carburante, pedaggi, parcheggi: tutto a carico del contribuente.

Che il personaggio sia eclettico è cosa nota. Che io non lo abbia mai ritenuto adatto al ruolo, pure.

Patrizio Losi è una fucina di spunti per atti ispettivi, dal momento che, come si direbbe di un bambino discolo, “una ne pensa, cento ne fa“.

Così, dopo la tentata riduzione degli orari di sportello, il mancato taglio alla sua indennità (in barba alla delibera dei Sindaci), le spese per i nuovi arredi e il quasi raddoppio dello stipendio all’addetto stampa, ecco che nemmeno la morosità da affitti non riscossi salita con lui a 4.200.000 € è servita a frenare la sua allegra gestione delle trasferte, per le quali sceglie quasi sempre l’auto al posto del più economico treno, tanto da aver decuplicato la spesa rispetto al precedente presidente, Massimo Savi.

Sia chiaro: il cda ha approvato tutte queste uscite.

Ma io pongo il tema dell’opportunità, della “diligenza del buon padre di famiglia“. Siccome non la ravviso, dal momento che la metà dei costi potevano essere risparmiati e considerato un + 1.193% di spese, ci è sembrato necessario e irrimandabile presentare la mozione.

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open consiglio
Excusatio non petita

Strane priorità

"La coerenza è virtù importante, che alla lunga paga. Soprattutto, chi ti segue la percepisce. Inutile ostentare certezze che le tue parole smentiscono puntualmente. L'unico a cascarci, forse, sei tu.”

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€ spesi per il nuovo arredo di design

| Aria nuova

Spendere 3.200€ di soldi pubblici per nuovo logo e slogan a fronte "del cambiamento della maggioranza politica all'interno del CDA" mi sembra si commenti da solo. Considerati gli inquilini delle case popolari che faticano a pagare 25€ al mese di canone.

La rassegna stampa di oggi riporta la replica infastitida del presidente di Acer rispetto al mio intervento nell’utlimo consiglio comunale, dove ho stigmatizzato gli 8.000€ spesi in varie ed eventuali.

A differenza di quanto riportato, io non ho mai parlato di spese folli, mentre ribadisco convinto di ritenerle inopportune, stante il momento di difficoltà generale e le priorità dell’ente.

Ebbene, la giustificazione non richiesta ai miei occhi è la conferma – del diretto interessato – di spese evitabilissime, che comunque sono state fatte con soldi pubblici.

Sul fatto che sia tutto rendicontato non mi soffermo neanche: e ci mancherebbe altro!

Non so il lettore, ma per me spendere 3.200€ per ideare, progettare e realizzare nuovo logo e slogan, solo per “sottolineare il nuovo corso“, a fronte “del cambiamento della maggioranza politica all’interno del CDA” mi sembra si commenti da solo.

Considerati gli inquilini delle case popolari che faticano a pagare 25€ al mese di canone, mi stupisco del coraggio di una simile spiegazione.

Impiegare poi altri 3.100€ per complementi d’arredo all’ultima moda da destinare all’ufficio del presidente, costi che si sarebbero resi necessari “dopo lo stravolgimento dell’ufficio da parte del precedente presidente, Massimo Savi” ha del comico. Peggio, del grottesco.

In effetti Savi mi risulta avesse fatto togliere un divano, sostituendolo con un tavolo per riunione e relative sedie. Più volte ho avuto modo di fare incontri di lavoro in quella stanza e trovo la scelta, d’intuito, di certo più funzionale e indicativa di un amministratore con la minima idea di essere operativo. Molto di più che divanetto, poltrone e tavolino Le Courbousier.

Quanto poi alla “cortesia istituzionale” di riservare posti auto agli amministratori, questa dipende di certo dalla sensibilità personale.

Ricordo a me stesso che in via Taverna, da assessore, mi sono sempre opposto a un’area riservata alla mia macchina, mentre ho preteso che nel cortile fossero individuati spazi per i mezzi dei portatori di handicap.

Rigorosamente segnalati con un foglio A4 appeso al muro, in una busta porta-documenti, caso mai piovesse.

Ma è cambiata la musica e diversi sono i suonatori…

Aggiornamento 5 novembre

Nota della consigliera di amministrazione di Acer, Arch. Lucilla Meneghelli

In qualità di amministratore Acer esprimo la mia totale estraneità alle spese sostenute dalla nuova gestione, citate dal consigliere comunale Cugini.

In particolare sottolineo il fatto di aver esposto tale estraneità anche durante un Consiglio di amministrazione e di avere riscontrato irregolarità nella formulazione della determina di spese, in quanto le stesse si imputano alla volontà di una generica “nuova amministrazione ACER”, mentre nessun passaggio ufficiale è stato fatto con gli amministratori, nemmeno di tipo informativo su tali spese.

Inoltre sono stati spesi soldi pubblici anche per la stampa di biglietti da visita con il nominativo della sottoscritta senza averne fatta alcuna richiesta.

Sono piuttosto allarmata per le spese già sostenute, che non sono poche se si pensa che riguardano solo il primo mese di insediamento del nuovo Presidente, e sono in attesa della rendicontazione sugli eventuali altri costi, non previsti e non a bilancio, sostenuti nell’ultimo mese.

I bilanci di Acer si sono sempre chiusi con un buon margine positivo, questo anche nonostante le difficoltà naturalmente insite nella gestione degli affitti delle fasce sociali più disagiate, ma è proprio per questo che credo si debba avere sempre di più un approccio moderato alle spese che esulano dai bisogni primari di amministrazione dell’Ente.

Se non è così si rischia di invertire presto i risultati di bilancio, compromettendo la stabilità di un ente molto importante per il territorio.