GESTIONE DEI SERVIZI. Lo sai cos’è il sistema integrato tra pubblico e privato?
Ogni cittadino ha il dovere di svolgere, secondo le proprie possibilità e la propria scelta, un’attività o una funzione che concorra al progresso materiale o spirituale della società- Art. 4 Costituzione

La dicotomia pubblico/privato, con la presunta contrapposizione delle due gestioni, resiste tra letture politiche anacronistiche e mal celato desiderio di rendere residuale l’intervento pubblico.

Si tratta di una strumentalizzazione dannosa e dispendiosa, in termini di tempo ed energie, che emerge a ogni piè sospinto in dibattiti sterili, dove spesso sono coinvolte le famiglie perché prendano posizioni “ingenue”, che trascurano quanto virtuoso sia l’agire il sistema integrato dei servizi, per un’offerta di livello da rivolgere a una platea sempre più ampia di persone.

Eccolo, il combinato disposto qualità/quantità, che passa dalla responsabilità dell’Ente locale, titolare di una committenza pronta connessa a quote di gestione diretta tali da non far perdere la consapevolezza necessaria per regolare il sistema.

Penso a un equilibrio variabile in base alla domanda, alle risorse, alla capacità di sperimentare nuove frontiere, forte della fiducia reciproca in una partnership testata, certificata e da valorizzare con il privato sociale.

Concepire la contrapposizione laddove è richiesta l’integrazione è una scelta perdente che non possiamo permetterci, nell’interesse delle famiglie utenti, la cui soddisfazione deve restare il nostro unico punto di riferimento.

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