MEMORIA. Srebrenica, per non dimenticare
È inutile stabilire se Zenobia sia da classificare tra le città felici o tra quelle infelici. Non è in queste due specie che ha senso dividere le città, ma in altre due: quelle che continuano attraverso gli anni e le mutazioni a dare la loro forma ai desideri e quelle in cui i desideri o riescono a cancellare la città o ne sono cancellati.- Italo Calvino

BHPoi decidi che ‪#‎Srebrenica ti chiama e trovi che tra i tuoi compagni c’è chi ha perso il fratello in guerra e si era sempre rifiutato di fare questo viaggio della memoria e ora crede che sia venuto il momento perché non puoi andare da solo e chi invece viene per accompagnare il suo amico che accompagna l’italiano perché lui è proprio di quelle parti e la strada la conosce e sarà una nuova occasione per salutare i tanti suoi cari sterminati nel 1995.

Così, scritto tutto d’un fiato. Senza virgole. Perché anche tu che leggi ti senta un po’ soffocare come è successo a me pochi minuti fa.

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