nuovi cittadini, partecipazione
PORTA GALERA. Per la Lega è “Cugini Gatto Silvestro” :-)
In politica vanno di moda quelli che sono “fedelissimi” di qualcun altro (che poi il “qualcun altro” cambi nel tempo è discorso a parte); io invece sono fedele ai valori che mi ha trasmesso la mia famiglia e alle idee che mi sono formato crescendo. E sono leale con chi è coerente nell’interpretare queste idee e questi valori.- Stefano Cugini

gatto-silvestroPiacenza‬ é medaglia d’oro al valor militare, é terra di ‪#‎resistenza, sacrificio, solidarietà.

Ho seguito tutta la ‪#viacrucis della #leganord. Da orgoglioso rappresentante di un’amministrazione che si sta impegnando molto e gira per queste strade a testa alta. Altissima.

Dal Carroccio zero proposte, tanti slogan, voglia di dividere. Non basta che gli organizzatori dicano che è stata una manifestazione pacifica. Ci mancherebbe altro!

C’è che le parole pesano e cantare in coro “boia chi molla” è da fascisti; fare “uhhh uhhh” a dei ragazzi di colore in via Roma è da razzisti; allontanare da una panchina dei ‪#‎giardiniMerluzzo‬, con un inequivocabile “fatti i c…i tuoi“, una mamma (straniera) con neonato in braccio, solo perché un giovane padano deve salire sul muretto per bofonchiare al megafono è da prepotenti.

boia chi molla lega

Non ci siamo gente. Vergogna!

La ‪#‎democrazia‬ è imperfetta e richiede tanta maturità. Ammiccare a un passato tragico, proponendosi come risposta per il futuro è legittimo ma inquietante. E io, convinto, ai vostri antipodi.

Poi ci mancava pure Gatto Silvestro. Non mi sento Gatto Silvestro, né poliziotto ombra (come mi ha definito Tommaso Foti): solo persona per bene. Hanno invitato la gente onesta e io mi sono presentato. Forse ho frainteso e non ho capito che volevano solo quelli che apprezzano la Lega.

Mannaggia! Però fatico a capire tanta agitazione per la mia presenza pacifica e silenziosa.

via crucis lega

Il Sindaco sul territorio ci vuole sempre, nei momenti di festa e quando c’é da prendersi le critiche. Dalla nostra, la tranquillità di poterci mettere la faccia per un impegno sotto gli occhi di tutti.

centro famiglie2 centro famiglie

 

 

 

 

Eccola qui la nostra contro manifestazione: bambini e famiglie in festa ai ‪#‎giardiniMargherita. Questa è la risposta più bella.

Non é che questa linea dá fastidio a chi, tra la gente, in effetti si vede solo per qualche spot di propaganda?

 

[CONTACT_FORM_TO_EMAIL]

nuovi cittadini, partecipazione
PORTA GALERA. La fabbrica dei grilli si fa scuola solidale
Non amo i radicalismi, ma altrettanto fuggo dalle forme indefinite che inglobano tutto e il suo contrario.- Stefano Cugini

Tendere la mano oggi é rivoluzionario. Solo una dose di sana pazzia ti fa guardare là, quando tutti invece mirano altrove. La voglia di costruire però deve essere più forte delle tendenze a distruggere, altrimenti addio speranza.

Quando tra tanto nero si trova un germoglio verde, beh, non innaffiarlo e vederlo crescere sarebbe un delitto.

la fabbrica dei grilli diventa scuola solidalela fabbrica dei grilli festa coi bimbi

[CONTACT_FORM_TO_EMAIL]

società
CRONACA. Nuova casa a Porta Galera per il Partito Democratico
Amministro come so fare il volontario. Non prometto agli altri meraviglie ma lavoro con gli altri per un mondo migliore. Tutti i giorni. Con l’ottimismo ignorante di chi lo crede possibile se fatto insieme. Avete mai visto un volontario fare promesse? Il volontario coglie un bisogno, si attiva per risolverlo, cerca chi lo può aiutare. Ai proclami preferisco la fatica.- Stefano Cugini

Sono amministratore di tutti i cittadini, ma faccio politica nel PD.

Il mio partito ieri mi ha confermato che non teme di scommettere sui luoghi fisici, che non cerca alibi, che vuole stare in mezzo alla gente. Soggetti” si diventa vivendo gli “spazi”, accorciando le distanze, traducendo idee complesse in linguaggi semplici; assumendosi responsabilità senza fare gli equilibristi.

C’é un popolo che ha bisogno di tornare a credere nella Politica. Tra chi é disposto a metterci la faccia, senza se e senza ma, io mi sentirò sempre a casa. Benvenuti a #portagalera!

Pd nuova casa nel quartiere multietnico

[CONTACT_FORM_TO_EMAIL]

curiosità, nuovi cittadini, partecipazione
PORTA GALERA. Lo sai che la cittadinanza attiva azzera le distanze?
Non é tempo per gli infallibili e per quelli che “la colpa é sempre di qualcun altro”. I miei supereroi sono gli onesti operai con le borse sotto agli occhi per la fatica quotidiana e il sorriso pronto di chi ha sogni da inseguire e condividere.- Stefano Cugini

La politica può anche ragionare per sottrazione. É virtuosa quando cede protagonismo a favore dei cittadini. Deve creare le occasioni per promuovere ‪#‎cittadinanzattiva, che è sapere trasformare in convivialità momenti utili per tutti. Aggregazione di valori, volontà, persone.

E allora appuntamento tutte le domeniche per le vie e i giardini del ‪#‎quartiereroma‬: dalle 8:30 alle 10:30 olio di gomito e sorrisi! Che poi i cittadini attivi in questione rappresentino la comunità italo-marocchina, di questi tempi assume un significato ancora più alto.

Con buona pace di chi mi ha fatto iniziare la mattina con una telefonata di protesta rispetto alla presenza nel #quartiereroma di “squadre di extracomunitari” che puliscono vie e giardini.

Perché ‹assessore›, ‹anche se fanno volontariato con scope e palette, son sempre arabi. Non si sa mai›. Ecco, io amo il confronto ma, per temperamento e avendo purtroppo visto cosa può causare lo stress quando si è troppo signori per dargli sfogo, stavolta ho accantonato la diplomazia.

Per me questo livello di polemica supera la decenza. Siamo all’iperbole della strumentalizzazione allarmista, discriminatoria, xenofoba.

Ora invito chi ha tutto questo tempo per elaborare pensieri così alti a impiegarne un po’ per “farsi su le maniche” e venire a far volontariato con scope e paletta. Così, stando gomito a gomito, sarà più facile individuare eventuali pericoli per la comunità. E, a tempo perso, facciamo anche più bella la nostra città.

Dedichiamo un po’ di tempo e aiutiamo i volontari di ‪#‎portagalera‬ ‪#‎quartiereroma‬. Facciamo crescere il piccolo gruppo. L’unione fa la forza 🙂

[CONTACT_FORM_TO_EMAIL]

società
PORTA GALERA. Chi sgarra, paga. Altre che buonismo!
Non amo i radicalismi, ma altrettanto fuggo dalle forme indefinite che inglobano tutto e il suo contrario.- Stefano Cugini

Porta Galera è dei cittadini e l’amministrazione ne é garante. C’é chi fatica a capirlo, ma noi abbiamo la testa dura. Non è facile districarsi tra norme spesso contraddittorie e inciviltà varia. Ma non è una scusa per desistere.

[CONTACT_FORM_TO_EMAIL]

partecipazione
PORTA GALERA. Partono i lavori per il Centro famiglie
Essere onesto può non farti avere tanti amici, ma ti farà avere quelli giusti.- John Lennon

Ci siamo dati dei tempi per il progetto di riqualificazione e li stiamo rispettando, convinti che vinceremo questa partita. A breve porteremo nel quartiere la grande esperienza del nostro Centro per le Famiglie.

Nel frattempo è un dato di fatto che i residenti continuino a perceprie più gli aspetti negativi di quelli positivi. Dobbiamo aumentare gli sforzi per far capire a quegli esercizi che attirano gli avventori più irrequieti e meno rispettosi delle regole che le nostre non sono solo parole.

In mezzo a norme nazionali che non aiutano, a mancanza di risorse, bla bla bla…Niente scuse.

Pancia a terra.

centro famiglie

[CONTACT_FORM_TO_EMAIL]

partecipazione
PORTA GALERA. 150 idee per il rilancio del Quartiere Roma
Qui si convien lasciare ogne sospetto; ogne viltà convien che qui sia morta.- Dante Alighieri, Inferno, canto III

porta galera al vaglio 150 ideeI processi inclusivi non possono essere lasciati allo stato brado. Questo lo sapevamo appena abbiamo pensato al progetto di Porta Galera 3.0

Quando si vuole sollecitare la spontaneità, è necessaria una cornice ben definita. Gran parte del lavoro preparatorio, consiste nell’approntare questa cornice, cercando di prevedere tutti i problemi che possono emergere. Il primo passo è quello di stabilire le regole del gioco e di sottoporle all’accettazione dei partecipanti.

  • numeri: i metodi inclusivi si basano sempre su riunioni di piccoli gruppi (dalle 5 alle 20 persone)
  • fasi: i processi sono in genere strutturati in fasi, la cui successione deve essere nota fin dall’inizio;
  • tempi: la durata delle varie fasi e dei singoli incontri deve essere predefinita accuratamente; non sono consigliabili riunioni che durano per ore, perdendo via via partecipanti;
  • spazi: l’organizzazione degli spazi deve essere molto curata, perché l’interazione tra i partecipanti può essere favorita dalla loro disposizione.

quartiere roma ecco le 150 idee dei cittadini

L’ascolto doveva essere particolarmente capillare ed estesoa, bisognava comunicare in modo efficace quello che volevamo (e vogliamo ancora) fare e andare a cercare sul territorio le persone interessate e disponibili al confronto.

I cittadini che hanno desiderato prendere parte al processo sono stati invitati a frequentare le sedi di informazione, scambio, discussione, sulla base di un piano strutturato, e a concordare un punto di vista comune.

Noi ci abbiamo provato. Mica sempre è riuscito tutto, ci mancherebbe. Ma lo sforzo, incluse le imprecisioni e gli inciampi è stato apprezzato. 150 è un grande numero!

[CONTACT_FORM_TO_EMAIL]

nuovi cittadini, partecipazione
PORTA GALERA. Sopralluogo serale al Quartiere Roma
Un politico può promettere. Un amministratore deve dimostrare.- Stefano Cugini

porta galeraSabato notte ho partecipato a un sopralluogo con la Polizia Municipale per le vie del Quartiere Roma. Porta Galera by night!

Il fatto che gli ispettori fossero in borghese è servito a evitare il tam tam che in pochi minuti, di solito, avvisa dell’arrivo delle forze dell’ordine. Dalla lupa a via Cavour. Questo ci ha permesso di fotografare bene la realtà che tutte le sere si presenta ai residenti. Non che dovessimo scoprire alcunché, in verità. Ma entrare nei locali non attesi è di certo più efficace.

È stato un passaggio autentico, senza aver pre-avvisato la stampa, senza aver fatto “cinema”.

Ho chiesto di esserci per dare un messaggio a nome dell’amministrazione, per dare subito corso alle promesse fatte all’inizio del progetto Porta Galera 3.0, quando assicurammo che sarebbero stati rafforzati i controlli nei locali per garantire maggiore legalità.

Con sabato non si placa nulla, anzi. È stato solo il preambolo di una serie di approfondimenti a tappeto che stiamo pianificando, non solo per comminare sanzioni amministrative ai locali, ma anche per monitorare la situazione degli affitti, dei subaffitti, le condizioni igieniche, ecc, ecc…

Detto questo, Porta Galera 3.0 non vuole risolversi nella militarizzazione della zona. Il tema legalità è solo uno tra gli altri.

Però è giusto partire da qui, dare due indicazioni chiave: la prima, ai residenti, ai quali vogliamo far capire (e provare con mano) l’impegno che ci stiamo mettendo.

La seconda, ai commercianti, per convincerli del fatto che le regole devono essere rispettate e alle mancanze corrispondono sanzioni.

Niente di rivoluzionario, eppur si muove

[CONTACT_FORM_TO_EMAIL]

partecipazione
PORTA GALERA. Comune e cittadini a confronto: “Ricominciamo”
La politica deve essere operaia, fatta di esempio e sacrificio. Senza il primo non c’è credibilità. Senza il secondo manca la spinta al miglioramento.- Stefano Cugini

porta galeraOggi presentazione di Porta Galera 3.0 ai Giardini Merluzzo: il progetto è arrivato a casa. Sono soddisfatto. Tanti interventi, alcuni molto critici, tutti estremamente utili.

Si è riannodato un filo. Ora viene il bello: riparte una storia che o impareremo a scrivere insieme, o temo non riuscirà a scrivere nessuno.

Il Sig. Emilio, visibilmente alterato, a un certo punto ci ha detto:

invece di continuare a contarla, diteci le quattro o cinque cose che farete, altrimenti sono chiacchiere”.

Quella di Emilio è una frustrazione da considerare in modo serio e la sua richiesta è legittima. Però Porta Galera 3.0 non è questo: che strano percorso di partecipazione sarebbe se ci presentassimo già con le scelte fatte? Questo non vuol dire che non abbiamo fatto o che non abbiamo idee sul da farsi. Tutt’altro, ma condividere è un’altra cosa. Molto più dispendiosa e piena di rischi. Ma continuo a pensare che sia la strada giusta.

porta galera

[CONTACT_FORM_TO_EMAIL]

società
PORTA GALERA. Urge lavoro di squadra sul quartiere Roma
Noi dobbiamo essere quelli che girano tra la gente, tendono le mani, lanciano messaggi, mostrano volti, propongono esempi. Partigiani dell’azione civile in un mondo con poca memoria, che prova ostinato a ripetere errori passati. ‪”Mai piú‬” o si costruisce giorno per giorno, o resta uno slogan che sa di muffa e ipocrisia.- Stefano Cugini

porta galeraAbbiamo l’urgenza di ridare al Quartiere Roma l’attenzione e il supporto che merita. Girando per le vie, la prima cosa di cui ho avuto ennesima conferma è la straordinaria bellezza e tipicità dei luoghi, l’attaccamento di chi li abita, il potenziale ancora inespresso. Per questo sono ottimista sul futuro prossimo.

Però non possiamo far finta che tutto sia normale. Non mi preoccupano i capannelli di persone sedute per strada, con quattro sedie e una radio. È vero che al posto del dialetto delle nonne, che combattevano la calura e si facevano compagnia nella stessa identica maniera non molti anni or sono, vibravano nell’aria le uvulari e le aspirate di una fonetica ostica quanto affascinante come quella araba. Ma così va il mondo.

No, a preoccuparmi – a tarda ora – è il via vai di borse piene di alcolici da certi negozi. Mi danno ansia i cocci rotti davanti alla scuola; le persone sdraiate sui marciapiedi con le bottiglie di birra in mano, o quell’ubriaco che non trova di meglio che urinare in mezzo alla strada. Se pezzi di automobili stanno abbandonati davanti ai portoni, cataste di rifiuti in certi angoli e il colpo d’occhio ti convince che non metteresti piede in quel tal locale nemmeno sotto tortura per questioni d’igiene – questa sconosciuta! – beh, allora, qualcosa non va. Dai su, diciamolo, alla faccia della diplomazia: in certi punti è degrado vero.

Non ovunque, non dappertutto. La “movida” davanti al pub di Via Alberoni, per esempio, i tavoli di fronte, in quello spicchio di Giardino Merluzzo restituito all’onor del mondo, allargano il cuore. Lo stesso cuore che si stringe invece qualche traversa più in la.

Che fare allora? Prima di tutto smetterla di pensare, come fa qualcuno, che altrove situazioni come questa sarebbero un punto di arrivo, che in fondo ci si lamenta a gamba sana: qui siamo a Piacenza e dobbiamo salvaguardare i nostri standard. Poi, distinguere: non in base al colore della pelle o all’origine, ma a seconda della voglia di praticare cittadinanza, di rispettare le regole e di essere parte di un tutto.

Infine, dare dei segnali chiari. Non scopriamo niente di nuovo e in buona parte si sta già operando nella giusta direzione: presidio della zona per il rispetto delle norme sanitarie, tanto in ambito commerciale che residenziale; controllo della regolarità delle locazioni, dell’abusivismo, dei subaffitti; contrasto alla vendita di alcolici fuori orario, lotta all’evasione, ecc…

Spesso le briglie della burocrazia non ci aiutano, ma non può essere una scusa per mortificare lo spirito civico che ci muove. Va però detto – e qui sta il punto – che queste azioni non possono essere estemporanee e si fanno solo unendo le forze. Presi singolarmente, Polizia, Carabinieri, Polizia Municipale lamentano (a ragione) carenze di organico che sono superabili se si concerta una collaborazione operativa periodica.

Le “sentinelle” sul territorio non mancano, venerdì abbiamo avuto un’altra conferma.

Le istituzioni devono far sentire la loro presenza, discreta ma costante. Al Comune, e il percorso “Porta Galera 3.0” punta a questo, il compito di ridare fiducia, di creare le condizioni e monitorare i progressi.

Per il resto, non dubito, il Quartiere troverà al suo interno le energie per esaltarsi, in barba alle criticità che sembrano volerlo soffocare.

[CONTACT_FORM_TO_EMAIL]