diritti, nuovi cittadini, welfare e sanità
ASP VITTORIO EMANUELE: chissà perché da destra sempre e solo attacchi.
Essere onesto può non farti avere tanti amici, ma ti farà avere quelli giusti.- John Lennon

polledri_girometta_aspGiornata di interrogazioni. Due, entrambe del centro-destra, tutte sull’accoglienza profughi gestite dalla nostra ASP: una della Lega, presentata col solito piglio da Massimo Polledri, l’altra di Forza Italia, affidata a un’imbarazzata Maria Lucia Girometta.

Ma andiamo con ordine:

polledriMassimo Polledri, riferendosi al protocollo firmato tra ASP, Comune, Questura e Prefettura per “un’accoglienza emancipante, in un percorso di integrazione e autonomia“, obietta di atti vandalici nel parcheggio – ovviamente riferendoli ai migranti accolti – lascia intendere modalità di presa in carico poco efficaci – “al di là del girare in bicicletta, fumare sigarette e oziare durante il giorno” e cerca il colpo gobbo, l’ammissione dell’utilizzo di personale che invece di assistere anziani e disabili, sarebbe destinato ai profughi.

giromettaMaria Lucia Girometta si spinge oltre, con un book fotografico che a suo dire dimostrerebbe un “parcheggio invaso dai rifiuti“, “panni e coperte stese“, “problemi di igiene, decoro, sicurezza“, stranieri che “non rispettano le regole di civile convivenza“. Il Vittorio Emanuele trasformato nei bassifondi di Calcutta, insomma.

Il mondo al contrario. Nelle ultime settimane noi denunciamo con forza la situazione di alcune strutture in cui c’è sovraffollamento, sporcizia, persone in canottiera, calzoncini e infradito in pieno inverno che rincorrono e mangiano nutrie per la fame e niente, da Lega e Forza Italia nessuno leva un dito.

Libertà pubblica il reportage di due visite a sorpresa, una dove si trova degrado e disprezzo per l’umana condizione, l’altra che svela “attenzione e cuore“, “familiarità e cura” e loro che fanno? Scattanti come centometristi olimpici preparano interrogazioni/denuncia su Asp, quella dove “la dignità non é morta” e ci sono “giornate piene“, “educatori che accompagnano“, “un progetto sociale“.

Che dire, l’ennesima dimostrazione di enorme fastidio verso questo Vittorio Emanuele che funziona, risana i conti, aumenta i servizi, inaugura locali e appartamenti, assume personale, si coccola i suoi ospiti anziani e disabili e cerca pure di metterci quella professionalità nella presa in carico di esseri umani deportati – perchè oggi di questo si tratta – che ad altri manca.

Misteri della vecchia politica. Peccato che anche stavolta i detrattori hanno sbagliato bersaglio.

lega-nordObiezione vosto Onore! L’accusa cerca di influenzare la giuria!” Quando mi ricapita di esclamare in aula una battuta da film americano così!

Mi ha dato lo spunto proprio Polledri, in deficit di onestà intellettuale, pronto a rifilare la colpa di qualsiasi evento a “quegli” ospiti, incurante (o forse contento) di creare allarmismo sociale e discriminazione.

Piccoli episodi di vandalismo e furtarelli nel parcheggio del Vittorio Emanuele non sono mai mancati, ma come non era giusto prima – senza prove – puntare il dito contro il SERT giusto dall’altra parte della strada, è sconsiderato accusare per partito preso i profughi adesso.

Tanto quanto insistere sul fatto che passino le giornate nell’ozio, con le mani in mano, anche dopo avergli dimostrato in quante e quali cose siano quotidianamente impegnati con ASP.

Nel solo mese di ottobre abbiamo coinvolto 43 persone nei corsi di italiano organizzati dal CPIA e impegnato tutte le restanti in corsi interni con 4 insegnanti volontari. Per quanto riguarda le attività di volontariato, abbiamo una squadra ASP di 11 persone per la cura del verde e la piccola manutenzione (tinteggiatura, montaggio e smontaggio mobili ecc…), oltre a un gruppo di donne che gestisce lai distribuzione dei capi di vestiario per tutti i cittadini stranieri accolti e altre 21 persone inserite nel patto con il Comune di Piacenza per opere di diserbo manuale delle vie del centro e dei parchi giochi, secondo la mappa fornita dagli uffici comunali – settore ambiente.

Per intenderci:

  • Lunedì 3 ottobre diserbo nei pressi della Scuola Giordani e in Stradone Farnese;
  • Martedì 4 ottobre diserbo in Piazza S. Antonino e Parcheggio Cavallerizza.
  • Mercoledì 5 ottobre diserbo in Piazza S. Antonino , in Vicolo Chiostri e Via San Vincenzo.
  • Giovedì 6 ottobre diserbo in Via San Giovanni, Via delle Asse; in Via Molineria San Giovanni, Via Campagna, Via San Sepolcro.
  • Venerdì 7 ottobre diserbo in Via Taverna, Viale Malta; in Via Castello, Via Maddalena.
  • Lunedì 10 ottobre diserbo in Via Gazzola, Via Santa Margherita, Via San Marco; Via Mazzini.
  • Martedì11 ottobre diserbo in Via Cittadella, Via Bertè; Via Baciocchi, P.zza Cittadella.
  • Lunedì 17 ottobre diserbo in via Pozzo, via Torricella, via Tibini; via Madoli, via Sansone, via Alberoni; giardino/parco di Viale Pubblico Passeggio.
  • Martedì 18 ottobre diserbo in Via Benedettine, via Giordano Bruno; via della Ferma, via Montagnola; giardino/parco di Viale Pubblico Passeggio.
  • Mercoledì 19 ottobre diserbo in Via Leonardo da Vinci, Via Passerini; giardino/parco di Via Santa Franca.
  • Giovedì 20 ottobre diserbo in Via XXIV Maggio, giardino/parco di Via Santa Franca.
  • Venerdì 21 ottobre diserbo in Via Boselli, giardino/parco di Via Caduti sul Lavoro.
  • Lunedì 24 ottobre giardino/parco di Via Caduti sul Lavoro.
  • Martedì 25 ottobre diserbo in Via Sanzio, Via Lanza Via Grandi, Via Rogerio; giardino/parco di Via Caduti sul Lavoro.
  • Mercoledì 26 ottobre diserbo in Via Montebello Via Pavia, Via Serravalle Libarna, Via Pizzi; giardino/parco di Viale Pubblico Passeggio angolo Via Santa Franca.
  • Giovedì 27 ottobre diserbo in Via Asti, Via Casteggio, giardino/parco di Viale Pubblico Passeggio angolo Via Santa Franca.
  • Venerdì 28 ottobre diserbo in Via Stradella, Via Broni; giardino/parco di Viale Pubblico Passeggio angolo Via Santa Franca.
  • Sabato 29 ottobre un gruppo di ragazzi ospitati presso la struttura di via Scalabrini al piano terra accompagnati dagli educatori ha partecipato insieme ai volontari del gruppo piacentino di Legambiente alla pulizia, raccolta differenziata e pulizia del parco di via Molinari e del piazzale antistante al campo sportivo della società sportiva Libertas Piacenza.

Nonostante tutto, imperterrito, ha provato a far passare – un’altra volta ancora – l’altra leggenda metropolitana per cui in ASP toglieremmo personale dalle cure ad anziani e disabili per dedicarlo ai profughi.

Il Comune di Piacenza NON utilizza, per la gestione dei richiedenti asilo, personale dedicato ad anziani e disabili. La prima volta che mi è stata fatta questa domanda ho accettato di buon grado che fosse “legittimo immaginare” questa situazione. Dalla seconda volta in avanti è solo bieca strumentalizzazione, una balla colossale a cui spero di essermi opposto per l’ultima volta.

Maria Lucia Girometta mi ha dato l’idea di rappresentare idee di altri. Troppo lontana questa interrogazione dalla sensibilità personale della consigliera, dalla quale mi dividono molte posizioni ideologiche, ma che stimo come brava persona, educata e di cuore.

Mi ha stupito sentirla presentare un documento triste, esempio dello scadimento del confronto politico che sembra non avere limite, tutto incentrato sulle presunte condizioni di degrado del cortile interno al Vittorio Emanuele, dove ci sono le strutture che ospitano i richiedenti asilo.

  • Per colpa dei profughi il parcheggio è invaso dai rifiuti

RISPOSTA: in Asp ci sono 200 ospiti incontinenti. 3 ausili + 1 traversa monouso al giorno fanno circa 800 pannoloni usati, a cui aggiugere gli scarti di 500 pasti, i mobili da eliminare, le attrezzature sanitarie dismesse, i girelli e le carrozzine da buttare. Se si fotografa lo stato del cortile, area smaltimento rifiuti, prima del passaggio di IREN, il quadro è questo. Si può immaginare il contributo dei profughi quanto può incidere su questa mole di sporcizia!

  • Con i profughi ci sono panni e coperte stesi sulle recinzioni, e quindi degrado e problemi di igiene

RISPOSTA: Vero. In realtà ora non più, li abbiamo dotati di stendi biancheria. Si tratta comunque di panni puliti! Santo cielo, ma nessuno di voi è cresciuto nelle case popolari quando da bambini ci divertivamo a correre tra le lenzuola stese sui fili tirati tra un palazzo e quello vicino, sostenuti dai pali di legno? Avrei voluto vedere le massaie che ci rincorrevano urlanti per evitare che sporcassimo panni puliti giocandoci in mezzo, cosa avrebbero fatto allo sventurato che si fosse permesso di parlare di degrado, decoro, igiene pubblica! Ah, altri tempi…

Dico, ma è mai possibile arrivare a questo livello di intolleranza? Può esserci vera convinzione in questi attacchi privi di senno, o sarà solo voglia di allarmare il prossimo per alimentare quella tensione tanto utile quanto più ci si avvicina alle elezioni?

Continuate così. Al senso di responsabilità ci pensiamo noi.

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ASP VITTORIO EMANUELE. Il bilancio 2015 dice che siamo sulla strada giusta!
La politica non si salva con le frasi a effetto, ma con il cuore e la passione di chi sente il privilegio, nei diversi ruoli, di rappresentare una comunità intera. Con la disponibilità di chi coglie il dovere di creare condizioni e occasioni per gli adulti del futuro. Con serietà, piedi per terra e coscienza di cosa vuol dire essere “cittadino”. Chi ama la politica cerca le persone, non le categorie. Chi ama la politica, prova a unire.- Stefano Cugini

Abbiamo mantenuto tutti gli impegni e intrapreso un percorso di sviluppo bello e importante.

Con la relazione presentata in Consiglio comunale abbiamo dimostrato che il Bilancio consuntivo 2015 è addirittura migliore rispetto al preventivato.

La perdita della gestione nel 2015 è stata infatti di € 898.903, dato che migliora di 438.166 € il consuntivo 2014 e di ulteriori 95.247 € il bilancio di previsione 2015. Se si considera che il preventivo 2014 stimava perdite per € 1.646.475 il conto è presto fatto e oggi possiamo dire, in poco più di un anno, di aver quasi dimezzato il disavanzo.

L’obiettivo ambizioso resta il pareggio per il consuntivo 2017.

Siamo solo all’inizio ma l’orgoglio più grande é quello di aver impostato un lavoro di squadra incredibile e tenuto insieme i conti, la qualità e la cultura della presa in carico.

A testa alta, senza compromessi e cedimenti.

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Piccoli Mondi a Piacenza
Amministro come so fare il volontario. Non prometto agli altri meraviglie ma lavoro con gli altri per un mondo migliore. Tutti i giorni. Con l’ottimismo ignorante di chi lo crede possibile se fatto insieme. Avete mai visto un volontario fare promesse? Il volontario coglie un bisogno, si attiva per risolverlo, cerca chi lo può aiutare. Ai proclami preferisco la fatica.- Stefano Cugini

piccoli mondi1In #‎asp, arrivano i ‪#‎piccolimondi. Stamattina inauguriamo il nuovo bar interno alla ‪#‎cra‬‪ #‎vittorioemanuele‬. Un progetto pilota per ‪#‎piacenza, che dà protagonismo a persone ‪#‎disabili. Un vero percorso di vita, con l’inserimento lavorativo perno per consolidare la propria identità, rafforzare l’autostima, sviluppare autonomia personale, indipendenza, inclusione sociale.

Un bar, quindi, che non è solo un bar, ma una proposta, nata per favorire relazioni positive in modo spontaneo. Un esperimento, che realizza uno spazio ristoro coerente con la missione di asp, ovvero il benessere delle persone.

Una scommessa, che aiuta il ‪#‎welfare‬ territoriale, tenendo insieme “fare impresa” e intervento sociale. Una sfida, che insiste sul diritto al lavoro e all’autonomia dei soggetti più fragili.

Ora tocca ai piacentini parlare di questi ragazzi, venirli a trovare, aiutarci a compiere una ‪#‎rivoluzione‬ culturale e motivazionale che può e deve diventare patrimonio di tutti.

Questo significa aumentare servizi e qualità. Questo è il rilancio di Asp. Questo è il ‪#‎nuovowelfare

risultati
FATTO! Piano di sviluppo ASP, meno deficit per 800.000€
Non importa quello che stai guardando, ma quello che riesci a vedere.- Henry David Thoreau

pulsante progetti aspÈ un piano di sviluppo politico e amministrativo, che prevede riduzione del disavanzo per 810.000€ in 3 anni.

L’unanime, trasversale apprezzamento della Commissione, dopo mesi di tensioni, dimostra che l’impegno e la trasparenza lasciano il segno.

Un anno fa avevo dichiarato: “urge cambiare rotta, servono scelte coraggiose”. L’ho fatto interpretando un preciso mandato del Sindaco.

Da allora, un’enormità di lavoro, la scelta di Marco Perini come Amministratore, la presenza costante del Comune al fianco di Asp. Per ora gli impegni presi, in tema di scelte strategiche, sono stati tutti rispettati.

Non abbiamo fatto ancora quasi niente, se non tracciare una strada. Ma le nubi all’orizzonte oggi non sembrano più tanto nere.

piano di sviluppo ASP

asp città di piacenza

 

 

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curiosità, rassegna stampa, risultati
ASP VITTORIO EMANUELE. Lo sai che ho accettatto il rischio dimissioni e ho taciuto su accuse infamanti pur di andare nella direzione giusta?
Un politico può promettere. Un amministratore deve dimostrare.- Stefano Cugini

asp pubblica, il tempo ci darà ragioneSe la politica non portasse sensibilità diverse su un tema così importante, sarei preoccupato.

Significherebbe scarso interesse o scarsa comprensione. Il dibattito è a tutela dei cittadini, perché certi passi è meglio farli insieme.

Peccato che la politica, a Piacenza, sul caso ASP abbia mostrato il peggio di se: interessi di parte, tentati regolamenti di conti interni, occasione per provare il colpo che ti affonda da parte della minoranza, pressioni al limite dell’intimidazione, poca voglia di comprendere e tanta di parlare per troppa gente.

Sono sempre stato molto chiaro sulla volontà di percorrere la strada del risanamento e dello sviluppo. Ho preso atto delle lamentele e approfondito la situazione, senza guardare in faccia nessuno e avendo come riferimento unico il bene pubblico.

è chiaro che è tutto molto poco chiaro“, ha chiosato un esperto consigliere, lasciandomi forte il dubbio – dato che dice di aver letto le carte – tra la mancata comprensione e la malafede, rispetto a un percorso che ha una storia lunga.

Personalmente ho ricevuto attacchi beceri, in virtù del fatto che prima di diventare assessore lavoravo per Unicoop. C’è chi è arrivato a ipotizzare che abbia organizzato tutto questo trambusto per “regalare” tra un anno il Vittorio Emanuele proprio ai miei ex datori di lavoro. Accuse infami.

Ridicoli invece quelli che si sono addirittura presi la briga di andare a vedere il mio curriculum e provare a mettere in relazione il fatto che io abbia studiato nella stessa Università del professore a cui Asp ha commissionato lo studio. “Sarà un caso?” si è chiesto qualche fenomeno in consiglio?

Immancabili le promesse di ricorsi con richieste di risarcimenti milionari, con tanto di avvisi ai diversi consiglieri di stare in guardia per le responsabilità economiche che ne potrebbero derivare. Vedremo. Di certo abbiamo toccato il fondo. E’ giusto che si sappia che la politica può scendere anche a questo.

Di parole ne sono state fatte tante. Troppe. Poi, per fortuna arriva il momento delle scelte. Restano i ruoli e le relative responsabilità, che le persone serie non temono di assumersi. Per me, che sono nuovo in politica, sono state settimane durissime. Da parte mia, ho giocato la partita a testa alta, con profonda convinzione che la scelta fatta sarà il meglio per i piacentini. Ho messo sul piatto il mio posto, pronto a dimettermi seduta stante se la delibera non fosse passata. C’è pure mancato poco…

Scoglio superato per fortuna. E c’è già chi esprime pubblicamente il proprio sostegno. Ora sotto con il piano di sviluppo. Perché io fra un anno conto di portare i risultati promessi. Vediamo cosa diranno tutti quelli che oggi avrebbero scelto di affossare il Vittorio Emanuele, con i suoi ospiti e tutti i suoi lavoratori!

Grazie, grazie davvero a chi mi ha sostenuto.


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rassegna stampa, società
ASP Città di Piacenza, #andreastaisereno
Essere onesto può non farti avere tanti amici, ma ti farà avere quelli giusti.- John Lennon

asp città di piacenzaAndrea Pollastri (FI) si stupisce della risposta dell’assessore regionale alla sanità Carlo Lusenti a una sua interrogazione sulle difficili situazioni finanziarie in cui versano le Asp.

Scoprendo che la legge di riordino delle prestazioni socio-sanitarie consente agli enti margini di manovra nell’individuare forme alternative di gestione «comprovate da specifiche valutazioni economiche», dice che gli «piacerebbe sentire il parere degli enti locali su questa bella novità».

Dato che siamo chiamati in causa, vorrei rassicurarlo sul fatto che per noi questa non è una notizia nuova e non aggiunge nulla al nostro piano di lavoro.

Che l’Asp “Città di Piacenza” sia in difficoltà non è un mistero e che non ci sia tempo da perdere non lo dico da adesso.

Se è fallimentare un modello, una gestione o sono nefaste le condizioni date dalla crisi lo trovo in tutta franchezza, ora come ora, secondario.

Oggi la politica e gli amministratori che ne sono interpreti devono dimostrarsi all’altezza prendendo decisioni non scontate, ed è proprio la conoscenza della legge (nº12 del 26/07/2013) che in questi mesi ci ha consentito di aprire un serrato confronto con la Regione Emilia Romagna per voltare pagina.

È un preciso mandato che ho ricevuto: stiamo gestendo noi questo passaggio, per non subire in futuro soluzioni calate dall’alto.

Asp, come la concepiamo oggi, non può andare avanti, così come non basta una semplice operazione di imbellettamento.

Va trasformata in un soggetto più dinamico, efficiente, efficace, economico. Dobbiamo riconsiderare le risposte che dà ai bisogni del territorio, quelle che può dare, quelle che è giusto dare, in che forma e con quali strumenti.

Conosciamo le strade possibili e tutte implicano le scelte coraggiose che ho già anticipato in altre occasioni.

I nostri uffici da settimane verificano pro e contro delle opzioni e il confronto si sposterà presto nella commissione welfare, pensata apposta perché tutti i rappresentanti politici dei piacentini, non solo la maggioranza, possano scegliere la direzione da prendere per il bene della comunità.

Poi sarà il momento del confronto pubblico e del coinvolgimento delle parti sociali.

Scrivo questo per dar conto del fatto che se avessimo atteso la risposta a un’interrogazione per apprendere i dettagli di una norma e attivarci di conseguenza, saremmo stati a dir poco irresponsabili.

Confido di aver risposto esaurientemente alla domanda del consigliere Pollastri.

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