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PORTA GALERA. Sopralluogo serale al Quartiere Roma

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La politica non si salva con le frasi a effetto, ma con il cuore e la passione di chi sente il privilegio, nei diversi ruoli, di rappresentare una comunità intera. Con la disponibilità di chi coglie il dovere di creare condizioni e occasioni per gli adulti del futuro. Con serietà, piedi per terra e coscienza di cosa vuol dire essere “cittadino”. Chi ama la politica cerca le persone, non le categorie. Chi ama la politica, prova a unire.- Stefano Cugini

porta galeraSabato notte ho partecipato a un sopralluogo con la Polizia Municipale per le vie del Quartiere Roma. Porta Galera by night!

Il fatto che gli ispettori fossero in borghese è servito a evitare il tam tam che in pochi minuti, di solito, avvisa dell’arrivo delle forze dell’ordine. Dalla lupa a via Cavour. Questo ci ha permesso di fotografare bene la realtà che tutte le sere si presenta ai residenti. Non che dovessimo scoprire alcunché, in verità. Ma entrare nei locali non attesi è di certo più efficace.

È stato un passaggio autentico, senza aver pre-avvisato la stampa, senza aver fatto “cinema”.

Ho chiesto di esserci per dare un messaggio a nome dell’amministrazione, per dare subito corso alle promesse fatte all’inizio del progetto Porta Galera 3.0, quando assicurammo che sarebbero stati rafforzati i controlli nei locali per garantire maggiore legalità.

Con sabato non si placa nulla, anzi. È stato solo il preambolo di una serie di approfondimenti a tappeto che stiamo pianificando, non solo per comminare sanzioni amministrative ai locali, ma anche per monitorare la situazione degli affitti, dei subaffitti, le condizioni igieniche, ecc, ecc…

Detto questo, Porta Galera 3.0 non vuole risolversi nella militarizzazione della zona. Il tema legalità è solo uno tra gli altri.

Però è giusto partire da qui, dare due indicazioni chiave: la prima, ai residenti, ai quali vogliamo far capire (e provare con mano) l’impegno che ci stiamo mettendo.

La seconda, ai commercianti, per convincerli del fatto che le regole devono essere rispettate e alle mancanze corrispondono sanzioni.

Niente di rivoluzionario, eppur si muove

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