UNIONI CIVILI: ecco i sindaci “obiettori”, amministratori OGM
La politica deve essere operaia, fatta di esempio e sacrificio. Senza il primo non c’è credibilità. Senza il secondo manca la spinta al miglioramento.- Stefano Cugini

lgbtLe opinioni si rispettano, al pari della legge. Ci vuole coerenza e responsabilità.

Se l’uomo/la donna non è più in linea, per la sua etica, con le prescrizioni del ruolo di Sindaco che interpreta, ne prende atto e si dimette.

Obiezione di coscienza? Bella scorciatoia per tenere il piede in due scarpe. A quante norme che non piacciono noi amministratori dovremmo opporre l’obiezione?

Peccato che non sia uno strumento previsto e allora, se siamo seri, non ci resta che metterci la faccia con i cittadini e spiegare loro il perché di scelte a volte pesanti.

Che poi sarebbe il compito per cui siamo stati votati

sindaci obiettori unioni civili

Perché poi basta uno sguardo alla cronaca per farsi venire un dubbio – sociologia da quattro soldi: mettono più in pericolo la famiglia “tradizionale” questi soggetti o le ‪#‎unionicivili‬? Ecco, io in questi casi la multa a casa la manderei eccome.

Anzi, provvederei proprio al sequestro della vettura e al riaccompagnamento al domicilio da parte della pattuglia. O sono troppo poco “buonista”? Facile pretendere tolleranza zero sempre verso gli altri

perscato con il trans

pescato con il trans2

Ai dotti benaltristi l’ardua sentenza.

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