Dì, Giusèp, et sintì che regò ca l’e dre vegn fòra in sal verd? Ma cusa ien dre fè, insuma?

Ma tès, la, Mario. As capisa po’ gninta!

Più o meno, domani, al bar sentiremo conversazioni di questo tipo.

Perché adesso è il TAR a dire che qualcosa di bello grande non va nell’appalto per la gestione del verde, quello che tanto sta facendo parlare i piacentini da mesi.

Sotto il profilo della responsabilità della stazione appaltante (il Comune di Piacenza), sussistono sia l’elemento oggettivo che quello soggettivo dell’ILLECITO extracontrattuale, costituito dall’aver illegittimamente precluso alla ricorrente principale l’aggiudicazione della gara.

L’amministrazione ha consentito VOLONTARIAMENTE o comunque COLPOSAMENTE, tramite una modifica illegittima del bando di gara, che il raggruppamento controinteressato conseguisse un appalto per cui non possedeva, nella sua composizione definitiva, un requisito essenziale di partecipazione.

Parole pesantissime, che lasciano pochi dubbi sul pasticcio che si è venuto a creare nella disgraziata gestione di un appalto pieno di ombre fin dal principio.

Basta recuperare la cronaca degli ultimi mesi o, ancora meglio, guardarsi in giro, per capire che i conti non tornano.

Giusto ieri ho chiesto conto, con un’interrogazione in Consiglio, del mancato impiego di tre persone appartenenti a categorie protette da parte di chi ha vinto il bando. Mi è stato risposto che non si poteva rispondermi perché c’era in ballo un ricorso e si aspettava la pronuncia della magistratura. Ecco. Ora è arrivata.

VOLONTARIAMENTE o COLPOSAMENTE“.

Roba da andarci coi piedi di piombo…

In poche parole, i cittadini di Piacenza dovranno pagare i danni a qualcuno perché il Comune ha modificato illegittimamente – in corso d’opera – un bando, permettendo a chi non avrebbe potuto nemmeno partecipare, addirittura di vincere.

Io personalmente voglio sentire quanto prima il Dirigente che ha preso la sciagurata decisione, chiedergli cosa lo ha spinto a farlo (perché cambiare un bando in corsa non è una cosa che si vede tutti i giorni) e come ha fatto a non valutare la mancanza di requisiti di chi ha poi vinto.

Posto questo primo passo verso la tutela del pubblico interesse e della trasparenza nei confronti dei cittadini, non guasterebbe se nel mentre il Sindaco – che già sull’argomento verde pubblico era stata costretta a scusarsi con la città, ci dicesse cosa ha intenzione di fare per rimediare a questa ennesima figuraccia.

Ci spieghi anche, l’assessore (in)competente in materia, su quali basi durante questi mesi ha lasciato intendere ai cittadini che era tutto sotto controllo, prima della doccia gelata.

E intanto che siamo in ballo, ci dica infine il capogruppo della Lega se in futuro si sperticherà ancora di lodi e ringraziamenti verso il suo collega di partito, titolare politico di questo clamoroso patatrac, imperterrito a perseverare nonostante lo avessimo più volte avvisato.

"VOLONTARIAMENTE o COLPOSAMENTE".

E meno male che in Giunta sono quasi tutti avvocati

leggi la sentenza del TAR

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